Santa Tecla
dipinto
Anonimo Veneto (metà Xvi Secolo - Inizio Xvii Secolo)
metà XVI secolo - inizio XVII secolo
La tela, inserita entro una cornice in legno dorato e modanata, raffigura Santa Tecla con il capo coronato dall’aureola e dei leoni ai suoi piedi. Il dipinto fa da pendant a un’altra tela di identico formato raffigurante Santa Eufemia
- OGGETTO dipinto
- AMBITO CULTURALE Ambito Veneto
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ATTRIBUZIONI
Anonimo Veneto (metà Xvi Secolo - Inizio Xvii Secolo): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Storico del Castello di Miramare
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Economo
- INDIRIZZO Piazza della Libertà 7, Trieste (TS)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto, che fa da pendant alla tela raffigurante Santa Eufemia, è indicato nella Scheda inventariale Beni Storico Artistici compilata nel 1995 e nel Catalogo museale come opera di ambito veneto eseguita nella seconda metà del Cinquecento. Non sono stati reperiti elementi che permettano di identificare l’autore né di indagare la provenienza delle due tele. È probabile che le Sante Eufemia e Tecla raffigurate sulle due tele siano da identificare con le due sorelle, appartenenti a un’illustre famiglia e cresciute nella fede cristiana, che vissero a Trieste agli inizi del III secolo. Secondo la tradizione esse subirono il martirio sotto l’impero di Valeriano e Gallieno, il 17 novembre 256. Santa Eufemia e Santa Tecla sono oggi, assieme a San Giusto, San Sergio, San Servolo e San Mauro, tra i sei santi protettori del capoluogo giuliano e la tradizione triestina vuole che la loro casa fosse ubicata dove oggi sorge la chiesa di San Silvestro. Gli storici moderni ritengono la passio priva di attendibilità e piuttosto identificano le due Sante con le omonime orientali, Eufemia di Calcedonia e Tecla di Nicomedia, il cui culto fu importato ad Aquileia insieme a quello di Dorotea e Erasma. La tradizione aquileiese fece poi delle quattro martiri orientali il gruppo delle vergini aquileiesi. Da Aquileia il culto pervenne a Trieste, dove furono venerate solo Tecla ed Eufemia, non prima del VIII secolo. Attorno alle figure di queste due Sante si sviluppò una tradizione, non avvallata da riscontri archeologici né epigrafici, che vedrebbe i primi cristiani tergestini riunirsi nella loro casa. Questa casa si sarebbe trasformata in oratorio dopo la loro morte e convertita in basilica dedicata a S. Silvestro dopo il 313
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0600181049
- NUMERO D'INVENTARIO s.n
- DATA DI COMPILAZIONE 2022
- ISCRIZIONI sul margine inferiore - S.a Tecla - Anonimo - capitale romana - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0