animale (formella, opera isolata) - produzione veneziana (sec. XX)
formella
formella animalistica con cornice a fettuccia liscia: volatile visto di profilo andante verso sinistra con busto retrospiciente beccante un possibile animale non identificato (pesce?)
- OGGETTO formella
- AMBITO CULTURALE Produzione Veneziana
- LOCALIZZAZIONE Venezia (VE)
- INDIRIZZO ITALIA, Veneto, VE, Venezia, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE il rilievo in esame, conosciuto a Venezia con il nome di patera, rappresenta uno degli esempi di riproduzione di scultura veneto-bizantina realizzata nel secolo scorso. Il termine patera è usato nella città lagunare prima della seconda metà dell'Ottocento (Dorigo, 2003), anche se nell'accezione del termine classico-archeologica, "patera" indica una sorta di ciotola larga e bassa usata, nell'antichità greca e romana, nelle libagioni alle divinità, ed ha in comune con queste piccole sculture solo la forma tonda. La maggior parte dei soggetti iconografici delle patere sono di tipo zoomorfico, a carattere simbolico e religioso, anche se non mancano reperti di tipo geometrico e fitomorfico. Opere di questo tipo insieme alle formelle, aventi una superficie decorativa più ampia, furono murate sulle facciate dell'edilizia civile veneziana nei secoli XII e XIII, ma assunsero gradatamente sempre maggior sviluppo nei secoli successivi fino ad oggi, tanto da essere anche riprodotte in materiale cementizio, come nel caso in esame. Murate in origine con una disposizione decorativa di tipo speculare tra gli archi, le finestre o sopra i portali, dove una croce, sempre lavorata a rilievo, occupava la parte centrale. Insieme, sulle mura di casa, assumevano un valore apotropaico ossia di oggetti capaci di prevenire l'ingresso del maligno e del male. I soggetti figurativi delle patere veneziane sono piuttosto limitati, tra questi compaiono, come nel caso in esame, un animale nobile, generalmente un'aquila o un leone, nell'atto di ghermire o predare un animale ignobile generalmente rappresentato da un cane, una lepre o un cervo. Marzemin (1937) evidenzia che il significato degli animali in figurazioni poi divenute tipiche, assunse uno specifico significato civile e religioso nella concezione della vita di tutto il popolo veneziano; il quale vedeva, nella rappresentazione in esame l'allegoria della pesca dei cristiani. Da sempre con la figura del pesce si designarono infatti, i battezzati (Rota, Semi, 1987)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500641320
- DATA DI COMPILAZIONE 2022
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0