kriss, opera isolata - manifattura di Giava (X-XIII)

kriss

Keris sajen privo di fodero e proveniente da Giava. Il keris sajen (“offerta”, perché l'uso cerimoniale che si faceva di questo oggetto era seppellirlo nel terreno sul quale avevano luogo determinati riti religiosi), o deder iras per la caratteristica impugnatura unita alla lama, era considerato un oggetto esoterico e non era un'arma come il suo aspetto farebbe supporre: è ricavato da un'unica porzione di metallo (ferro acciaioso o acciaio damascato), presenta una lama molto sottile e dalla forma piuttosto semplice e una impugnatura forgiata in forma di figura umana rannicchiata con le mani poste sulle ginocchia leggermente reclinate. La figura rappresentata ha i tratti somatici resi molto sommariamente e viene interpretata come un antenato divinizzato, cosa che renderebbe l'oggetto una testimonianza di questo tipo di culti. Al forte (sorsoran) è possibile notare un pamor, disegno della damaschinatura, di tipo batu lapak

  • OGGETTO kriss
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Di Giava
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
  • LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
  • INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500303929
  • NUMERO D'INVENTARIO 8837
  • DATA DI COMPILAZIONE 1998
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
    2016
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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