Pianeta

pianeta post 1741 - ante 1760
Anonimo
1878

Il tessuto è un taffetà doublé lavorato da tutti i fili dell'ordito e da tutti i colpi della trama di fondo (entrambi avorio). Opera per effetto di una trama lanciata, inserita ad ogni colpo sul dritto del tessuto, che lavora per slegature; quando non richiesta, partecipa alla lavorazione del fondo. Decoro policromo assegnato alle numerose trame broccate in sete policrome e filati metallici, presenti in proporzione di 1:1 con la trama di fondo e slegate secondo il disegno; alcuni dei passaggi tonali vengono realizzati con la tecnica del point-rentré. Il motivo decorativo è definito "à pointe", impostato su di un asse verticale, rispetto al quale la composizione si svolge simmetrica e speculare. Dalla confezione dei pezzi lungo le linee di cucitura (in corrispondenza delle cimose) appare evidente la ripetizione del motivo all'infinito, seppure nel caso della pianeta, realizzata con un tessuto di recupero destinato all'abbigliamento femminile, non si riesca ad avere una lettura completa del soggetto. Il disegno è adagiato su un fondo avorio, interessato da una lavorazione per effetto di slegature della trama lanciata, con effetti a monocromo che descrivono fiorellini su un tracciato a reticolato. L'opera policroma, realizzata dalla grande raffinatezza degli accostamenti cromatici (ottenuta dalle numerose trame seriche) disegna nastri attorcigliati descritti nelle sfumature dell'azzurro e impreziositi dall'argento che ne segna i profili. Ciascun nastro, disposto sul fondo del tessuto con un andamento a scacchiera (e che si ripete speculare nell'altezza del tessuto) cinge un fiore rosso/rosa e fronde ricadenti verso il basso, alle quali si alternano campanule. Questi importanti gruppi vengono amplificati dalle diversificate lavorazioni delle trame metalliche, che disegnano foglie piumate in oro ed elementi assimilabili a piccole palline, anch'essi decorati in oro e argento; la disposizione dei soggetti sul fondo viene collegata da nastri di fruttini e foglie degradanti, disposti a festone. La grande raffinatezza del disegno e la precisione con cui i motivi vengono sfumati, con la tecnica del point-rentré, fanno avanzare l'ipotesi di un'importante manifattura, riconoscibile in quella lionese. Il fondo chiaro e lo stesso tracciato del disegno, impostato secondo i canoni della "leggerezza" di metà Settecento, consentono la datazione. Ordito di fondo: organzino di seta, due capi, torsione S, avorio, a fili doppi. Riduzione: 60 fili doppi/cm. Trama di fondo: seta, a più capi, s.t.a., avorio. Trama lanciata: seta, a più capi, s.t.a., avorio. Proporzione: 1:1. Riduzione: 22 passate/cm. Trame broccate: seta, due capi, torsione S, nei seguenti colori: rosa chiaro, aragosta in nuances, rosa antico, corallo, marrone, due toni di verde, due di rosso, celeste, azzurro, blu, verde acqua, turchese; oro filato S su anima di seta ondata avorio rosato; oro filato S, riant, su anima di seta bianca, doppio, schiacciato; argento filato S su anima di seta bianca, avvolto assieme all'argento lamellare. Proporzione: 1:1. Altezza del tessuto: non rilevabile. Cimose: tagliate, rimangono cm 0,2; taffetà lavorato da un ordito in nuances (giallo, bianco, azzurro) e dalla trama di fondo. Rapporto di disegno: 44 x (?). Galloni: cm 2,7 e cm 1,8 realizzati a telaio in seta gialla, oro lamellare, argento filato S su anima di seta avorio e gialla a forte torsione; motivo geometrico a serpentina, dai margini festonati. Fodera: taffetà verde smeraldo; di produzione recente

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