Pianeta
Lampasso fondo in raso faccia ordito, controfondo in gros lavorato da tutti i fili dell'ordito e da tutti i colpi della trama di fondo (di colore cipria); un ordito supplementare ferma in saia da 3 lega 1, direzione S, la trama lanciata (che ha funzione di trama di accompagnamento) e le tre trame broccate metalliche. Su di un fondo lucido per effetto del raso sono disposte, secondo un tracciato a scacchiera, sagome tondeggianti, definite da un andamento a spirale che le rende simili a conchiglie; queste, leggermente differenziate nella caratterizzazione delle spirali interne (variate nella ripetizione delle parallele successive) contengono al loro interno un fiore a sette petali, a cui vengono accostate due foglie o baccelli. Numerosi piccoli serti fogliati e fioriti complicano il fondo del tessuto, peraltro già campito dalle contrastanti armature del damasco, che crea effetti lucido/opachi, in una struttura che suggerisce un andamento in diagonale, direzione Z, per la concatenazione dei motivi, legati da elementi curvilinei. L'astrazione delle forme, assolutamente desuete e non classificabili, ulteriormente accentuata dall'impiego delle trame metalliche che producono bagliori argentei (cui è interamente affidata la descrizione dei motivi decorativi) consentono di inserire il tessuto fra i fantasiosi "bizarres", in particolare fra quelli prodotti agli inizi del secolo XVIII. Infatti è la stranezza delle forme, seppure in questo caso non enormemente dilatate, che riconduce agli esempi concepiti tra il 1700 e il 1715, in una fase definita da Thorton "ultra-bizarres" e caratterizzata da soluzioni estremamente libere e fantasiose (P. Thorton, 1965, nn. 32B-33B e N. Rothstein, 1990, p. 74, n.21). La buona altezza delle pezza fa avanzare l'ipotesi che il tessuto sia stato realizzato da una manifattura prestigiosa (confermata anche dalla tecnica esecutiva) probabilmente lionese. Ordito di fondo: organzino di seta, due capi, torsione S, cipria. Riduzione: 66 fili/cm. Ordito di legatura: organzino di seta, due capi, torsione S, avorio. Riduzione: 22 fili/cm. Proporzione: 3:1. Trama di fondo: seta, due capi, leggera torsione S, cipria. Trama lanciata: seta, tre capi, leggera torsione S, avorio. Proporzione: 1:1. Riduzione: 24 passate/cm. Trame broccate: argento filato S su anima di seta ecrù, doppio; argento e argento dorato, filato S su anima di seta ondata ecrù. Proporzione: 1:1. Altezza del tessuto: cm 54, cimose comprese (ricostruita). Cimose: 0,6 cm; taffetà lavorato da un ordito costituito da sei cordelle avorio, assieme alla trama di fondo. Rapporto di disegno: 28,5 x 17,5. Galloni: cm 0,9 e cm 1,6 in argento filato su anima di seta bianca e seta bianca; disegno a motivo geometrico. Fodera: tela di lino, leggermente cerato, colore pervinca
- OGGETTO pianeta
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MATERIA E TECNICA
argento/ doratura
argento filato e seta/ trama broccata
lino/ ceratura
seta/ gros de Tours
seta/ lampasso
seta/ taffetas
seta/ trama lanciata
- AMBITO CULTURALE Ambito Lionese
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ATTRIBUZIONI
Anonimo
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Diocesano Brescia
- INDIRIZZO Via Gasparo da Salò, n. 13, Brescia, Brescia (BS)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303280204
- NUMERO D'INVENTARIO 131
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia
- ENTE SCHEDATORE Fondazione Museo Diocesano di Brescia
- DATA DI COMPILAZIONE 2024
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0