Velo da calice

velo di calice post 1701 - ante 1725
Anonimo
1878

Il tessuto è un lampasso fondo in raso da 5, lavorato da tutti i fili dell'ordito e da tutti i colpi della trama di fondo, rispettivamente di colore rosa carne e avorio; controfondo in gros, lavorato dalla trama di fondo e da un ordito supplementare in proporzione di 2:1 rispetto a quello di fondo, anche con funzione di legatura (avorio). Opera assegnata alla lavorazione di una trama lanciata verde e sei trame broccate (delle quali una metallica) tutte fermate in saia da 3 lega 1, direzione Z, dall'ordito supplementare (che sul rovescio lavora in taffetà). Il velo da calice è ascrivibile alla tipologia dei tessuti "à dentelles". Presenta una soluzione ad impianto centralizzato, caratteristica peculiare della maggior parte di questi tessuti, graditi per il tracciato a larghe maglie romboidali e per l'ampiezza della composizione. Il vero e proprio merletto, qui di dimensioni contenute, viene descritto dalla lavorazione opaca del gros, in avorio, rischiarato da piccole margheritine argentee e affiancato dallo svolgersi di un tralcio di infiorescenza sfrangiate (ugualmente descritte dalla lavorazione della trama metallica) in cui il colore viene dato per sottili profilature, come avviene nei contemporanei "ganzi" veneziani. Al centro della maglia è collocato un trionfo di fiori, sorretto da un elemento a forma di ventaglio, minutamente interessato dalla lavorazione delle trame broccate, da cui fuoriescono cinque infiorescenze

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