ritratto equestre di Tommaso di Savoia-Carignano
Tommaso di Savoia-Carignano è rappresentato a figura intera sopra un cavallo che in levade. Il corpo è ruotato leggermente di tre quarti; lo sguardo è rivolto verso l’osservatore. Porta i capelli mossi che discendono sino alle spalle, sottili baffi e barba terminante a punta. Indossa una armatura completa da battaglia. Sulle spalle è adagiato un ampio colletto piatto bordato di pizzo. Sul petto pende il collare dell’Ordine della SS.ma Annunziata. In vita presenta un'ampia fascia annodata. Calza alti stivali. Una mano tiene il bastone del comando, sollevato, con il quale indica l’orizzonte, l’altra trattiene le briglie. Sella e bardatura sono finemente lavorate. Il cavallo mostra criniera e coda elegantemente pettinate. Sullo sfondo, a destra, una possente colonna su alto basamento, parzialmente nascosta da un drappo panneggiato. Sulla sinistra alture rocciose, su una delle quali si scorge una struttura architettonica a pianta centrale, e montagne. Sullo sfondo è il cielo solcato da nubi
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
- AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Castello di Racconigi
- LOCALIZZAZIONE Castello di Racconigi
- INDIRIZZO Via Francesco Morosini, 3, Racconigi (CN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto, che raffigura Tommaso di Savoia-Carignano a cavallo, copia dalla famosa opera di Antoon Van Dyck, collocato in pendant con quello di sua moglie, Maria di Borbone (di dimensioni diverse ma con medesima tipologia di cornice, realizzata appositamente su commissione di Carlo Alberto), fa parte di un nucleo di ritratti di esponenti della Casa di Savoia-Carignano, di cui Tommaso fu il primo principe. Questo nucleo di dipinti è stato ricollocato in questo ambiente (oggi stanza n. 22, al secondo piano del castello) nel 2010, partendo dalle descrizioni degli inventari storici che ne attestano la presenza fin dal 1838. Tale inventario è il primo a registrare l’assetto assunto dalla residenza a distanza di sette anni dall’ascesa al trono di Carlo Alberto. L’ambiente, definito “Sala di Ricevimento comune alli detti appartamenti” a sinistra della “Gran Sala d’Accesso” al secondo piano, ospitava altri 18 ritratti di principi e principesse di Savoia-Carignano, tutti in cornice di legno dorato con ornati in pastiglia e completata da una targa con l’iscrizione del nome dell’effigiato. La quadreria di cui il ritratto di Tommaso fa parte, attesta la volontà di Carlo Alberto di presentare nella sala che dava accesso al proprio appartamento i ritratti del ramo della famiglia a cui apparteneva. Lo stesso assetto è testimoniato anche nel successivo inventario del 1850, con l’incremento dei ritratti del sovrano e della propria consorte, Maria Teresa di Toscana. La guida alla residenza stilata da Giuseppe Casale (1873), conferma questa disposizione, registrando anche la presenza, in questa stessa sala, dei ritratti dei più recenti esponenti della Casa. La tela raffigura il capostipite del ramo dei Savoia-Carignano, Tommaso (Torino, 1596-1656), nono figlio del duca Carlo Emanuele I e dell’infanta Caterina Micaela. Avviato alla carriera militare, prese parte a numerose battaglie in Monferrato e nelle Fiandre durante gli anni di guerra 1615-1617. Nel 1625 sposò Maria di Borbone Soissons e ottenne dal padre l’investitura del feudo di Carignano, oltre al titolo di principe per sé e per i suoi discendenti. Durante la reggenza di Cristina di Borbone, dopo la morte del fratello, il duca Vittorio Amedeo I (1637), assunse, insieme al fratello Maurizio, posizioni filo asburgiche e antifrancesi e fu, con quest’ultimo, a capo della fazione dei principisti, contro i madamisti filo francesi, sostenitori di Maria Cristina di Borbone. La pace con la cognata venne siglata nel 1642. Da Luigi XIII di Francia ottenne l’incarico di luogotenente di Biella e Ivrea durante la minore età di Carlo Emanuele II. Nel 1654 Anna d’Austria, regina madre e reggente per il figlio Luigi XIV, lo nominò Gran Maestro della Casa Reale e capo di gabinetto. L’opera è replica fedele, seppure resa con una pennellata più definita e rigida, del ritratto equestre che il principe commissionò ad Antoon van Dyck nel 1634, esposto dal 1832 nei diversi allestimenti della Regia Pinacoteca, poi Galleria Sabauda. L’opera (Musei Reali di Torino) era stata venduta nel 1694 dal conte di Soissons Luigi Tommaso e fu riacquistata dal principe Eugenio per le proprie raccolte. Nel 1742 veniva acquistata da Carlo Emanuele III in occasione della vendita, da parte della nipote Maria Vittoria di Soissons, di parte della quadreria viennese del grande condottiero. In una lettera del 1826, Angelo Boucheron proponeva al principe Carlo Alberto l’acquisto di una replica antica della celebre opera, per allestire in Racconigi una quadreria dinastica. Due sono oggi le repliche conservate in castello. Quella in esame era probabilmente già a Racconigi negli anni Trenta del XIX secolo: un contratto datato al 31 gennaio 1834 attesta per questo dipinto e per quello in pendant della moglie di Tommaso, l’esecuzione delle due grandi cornici su disegno di Pelagio Palagi che ancora oggi racchiudono le due tele. In legno intagliato e dorato, di tipologia a gola, le cornici presentano la fascia interna filettata e la fascia centrale liscia con motivo angolare a palmetta da cui si dipartono girali vegetali; la fascia esterna è perlinata. Sul lato breve superiore, al centro, un’iscrizione in lettere capitali identifica il nome dell’effigiato. Le due cornici sono opera di Luigi Formento fu Marco “scultore in legno”; ognuna venne pagata £ 230. Il contratto attesta anche la presenza delle “due cartelle sculturate per essere collocate colle rispettive inserzioni una in calce del quadro suddetto [di Maria di Borbone], l’altra sotto quello rappresentante il ritratto del Principe Tommaso” [NSC aggiornate da Laura Gallo nel 2026]
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100399424
- NUMERO D'INVENTARIO R 6381
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Castello di Racconigi
- ENTE SCHEDATORE Castello di Racconigi
- DATA DI COMPILAZIONE 2016
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2026
- ISCRIZIONI verso, tela, in basso - R 6381 (giallo) - capitale - a pennello - italiano
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0