strumento

Taranto, 310 - 290

Schiaccianoci (nucifrangibulum) in bronzo e lamina aurea. Raffigura la porzione anteriore di due avambracci femminili e mani accostate in atto di stringere qualcosa, unite all'interno da una cerniera che trasforma l'oggetto in una leva di primo grado. Al di sotto dei polsi, raffigurati a rilievo e ricoperti da una lamina aurea, due bracciali, ognuno su ciascun avambraccio, in forma di spirali a verga piatta, desinenti in protomi di serpente. Modellato delle mani e dello snodo del polso morbido e carnoso; dita disposte in maniera realistica, leggermente aperte nel movimento, tipico di chi cerca di comprimere qualcosa nel palmo; fini incisioni descrivono le pieghe della pelle. Presso la base degli avambracci, cavi all'interno, due perni a sezione quadrangolare, ribattuti, destinati a fermare l'originaria immanicatura in materiale deperibile, forse legno. Superficie ossidata con qualche traccia di corrosione sulle mani

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