materiale proveniente da scavo archeologico/ Cassetta (CERAMICA, INTONACO)

Piacenza, I sec. d.C primo quarto

All’interno dell’ambiente in cui è stata individuata US 221 i materiali sono frammentati, ma sono state individuate forme parzialmente ricostruibili alcune delle quali riportanti bolli in planta pedis. Alcuni esemplari mostrano tracce di annerimento per contatto con fonte di calore

  • OGGETTO materiale proveniente da scavo archeologico/ Cassetta
  • LOCALIZZAZIONE Piacenza (PC) - Emilia Romagna , ITALIA
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’unità stratigrafica US 221 è un riempimento costituito da terreno a matrice limosa, di colore bruno-grigio scuro, poco compatto, caratterizzato da un’alta percentuale di frammenti di intonaco e frammenti di preparazione pavimentale, posto nel settore ovest del cantiere. Al suo interno anche frammenti di ceramica e frammenti di anfore. Gli intonaci rinvenuti presentano colorazioni e diverse decorazioni. US 221 è stata individuata in un ambiente delimitato a ovest dalla struttura muraria USM 49. USM 49 è una struttura muraria con orientamento N-S, realizzata con materiale fittile di reimpiego sino a formare 5 corsi conservati. Procedendo dall’alto verso il basso i corsi sono così strutturati: I corso, frammenti di anfore posati di taglio; II corso, frammenti di sesquipedali e di anfore; III corso, frammenti di sesquipedali, di anfore e ciottoli di grandi dimensioni; IV corso, bocche di anfore e frammenti delle stesse; V corso, frammenti di anfore. Il legante è costituito da terreno a matrice limosa, di colore giallo grigiastro. USM 49 costituisce il lato ovest di un ambiente il cui lato sud è delimitato dall’analoga struttura muraria USM 207, con andamento E-O., costituita da più corsi irregolari di vario materiale: I corso, frammenti di anfore, prevalentemente pareti; II corso, frammenti di sesquipedali e embrici, frammenti di anfore e ceramica comune. I corsi successivi si presentano irregolari con frammenti di embrici, di laterizi e grossi ciottoli. L’ultimo corso, che poggia direttamente sullo strato sterile US 3, presenta anche puntali d’anfora posti in piano. Il legante è costituito da terreno a matrice limosa, di colore giallo grigiastro. USM 207 è stata realizzata contro terra a sud. In adiacenza, ad ovest di USM 49 sono stati individuati dei riempimenti dovuti al crollo e all’abbandono dell’ambiente. Il crollo della copertura e dei più significativi elementi strutturali (US 222) è costituito da frammenti di laterizi di grandi dimensioni e ciottoli ed è stato individuato a diretto contatto del pavimento. Al di sopra del crollo si sono individuati riempimenti (UUSS 28, 187, 199, 205, 206, 211, 220, 221), così definibili in quanto riempiono il taglio (US 225) determinato dal crollo stesso. I riempimenti sono costituiti da strati di carbone e cenere in cui sono immersi numerosi contenitori fittili, tra cui sono da segnalare numerosi bolli su terra sigillata. US 226, uno strato di terreno a matrice limo-argilloso di colore marrone chiaro, contenente frustoli carboniosi, lenti di cenere e frustuli di ceramica; è interpretabile come piano di calpestio in battuto relativo alla vita dell’ambiente di forma sub-quadrangolare. E’ presente una serie di buche (UUSS 212, 213, 227-234) di forma sub-circolare con dimensioni variabili disposte su due file parallele, la prima fila di 3 è posta a N del muro US 207 e dista da questo circa 40 cm; è forse interpretabile come traccia di una scaffalatura fissata a pavimento; le altre 2 buche sono poste circa di fronte alla scala di accesso all’ambiente, risultano di dimensioni maggiori. Alla stessa sequenza stratigrafica appartengono le unità 28, 187, 199, 205, 206, 211, 220, 222
  • TIPOLOGIA SCHEDA Tabella materiali archeologici
  • INTERPRETAZIONE US 221 è interpretabile come riempimento relativo alla distruzione e al temporaneo abbandono dell’ambiente in cui è stata identificata. La completezza dei contenitori rinvenuti fa ipotizzare che il crollo sia avvenuto quando l’ambiente era ancora in uso, probabilmente in seguito ad un incendio. L’ambiente era probabilmente seminterrato venendosi a trovare in prossimità di un salto di quota; i lati S e O presentano muri in laterizi per contenere il terreno, in cui i colli d’anfora garantivano un sistema di areazione utile a limitare l’umidità di risalita. L’accesso avveniva tramite alcuni gradini tagliati nel terreno sterile; la parete N, libera dal terreno, era probabilmente costruita con materiale deperibile. La grande quantità di suppellettili all’interno di concentrazioni di carboni e ceneri, posti sopra al crollo delle parti in laterizi (US222), induce ad ipotizzare l’esistenza di un piano soprastante fuori terra. Per quanto riguarda la funzione dell’ambiente si può ipotizzare un utilizzo come deposito o magazzino. La tipologia delle anfore presenti nei muri (Dressel 6 A) induce a collocare la costruzione di tale edificio agli inizi del I° sec. d.C
  • LUOGO DI REPERIMENTO Piacenza (PC) - Emilia Romagna
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800675886
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza
  • DATA DI COMPILAZIONE 2018
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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