MOSAICO, frammento - ambito bizantino (sec. VI; 545/546)

MOSAICO post 545 - ante 546

il lacerto musivo raffigura una testa di angelo rivolto alla sua destra. Grosse tessere di varie sfumature di rosa disegnano il volto. Al di sotto delle accentuate arcate sopraccigliari sono presenti grandi occhi percorsi da pupille nere, mentre un naso schiacciato è contornato da tessere nere e sovrasta la piccola bocca. La chioma è costituita dall'alternanza di tessere scure e oro ed è cinta da un diadema bianco.

  • FONTE DEI DATI Regione Veneto
  • OGGETTO MOSAICO
  • MATERIA E TECNICA mosaico
  • AMBITO CULTURALE Ambito Bizantino
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE sezione medioevale e moderna
  • LOCALIZZAZIONE Museo Provinciale di Torcello
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE il lacerto è stato riconosciuto come parte dell'originario mosaico absidale del la chiesa di San Michele in Africisco a Ravenna, commissionata da Giuliano Argentario e conclusa nel 545 (I. Andreescu 1990). La testa in esame era pertinente all'Arcangelo Gabriele del catino absidale alla destra di Cristo. Nel 1843 il mosaico fu acquistato da Federico Guglielmo IV di Prussia. L'operazione di stacco fu commissionata a Francesco Parajaro il quale fece trasportare il mosaico a Venezia dove fu sottoposto alle operazioni di restauro ad opera di Giovanni Moro. Questi, oltre a realizzare una ricostruzione arbitraria di varie parti del manufatto, sostituì alcune parti originali con copie. Dopo tale operazione il mosaico partì alla volta di Berlino dove tuttora è esposto all'interno del Bode-Museum (n. d'inventario 6642). Delle parti originali sottratte sono state individuate oltre alle due teste di angelo del museo di Torcello (numeri di inventario 1092 e 1093) la testa di Cristo al Victoria and Albert Museum e probabilmente un angelo a figura intera dall'arco trionfale, oggi conservato all'Ermitage. I pesanti restauri nonché? gli arbitrari rifacimenti hanno compromesso l'integrità del frammento musivo in esame. Le sfumature della carnagione sono caratterizzate da bruschi passaggi di tonalità e i tratti del volto sono appesantiti. La Vecchi ha datato il mosaico al secolo VII mettendolo in relazione con la chiesa distrutta di San Giovanni Evangelista di Torcello. Polacco ha ripreso tale datazione nel catalogo del museo.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente locale
  • NUMERO D'INVENTARIO I.G. 1093
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S235
  • ENTE SCHEDATORE UNIVE_TOR
  • DATA DI COMPILAZIONE 2002
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - post 545 - ante 546

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE