Storia di vita - (saperi)
L'informatrice spiega che raramente si acquistavano tessuti di seta #séda#. In genere la poca seta utilizzata per la produzione casalinga di capi d'abbigliamento si ricavava dai bozzoli #galéte# prodotti dai bachi #cavaliér# allevati in casa. L'informatrice spiega che i bozzoli venivano prima "cotti" nell'acqua bollente finché non si disfavano; poi, con l'aiuto di un bastoncino di legno, si svolgeva il filo che sembrava d'oro. Il filato di seta si produceva mettendo insieme il filo di più bozzoli e torcendolo poi con il fuso. L'informatrice ricorda di aver confezionato con il filo si seta prodotto in casa molte canottiere per i suoi figli. Precisa inoltre che per la filatura casalinga si utilizzavano solo i bozzoli imperfetti e rovinati #galéte stràthe#. L'informatrice ricorda infine che con i tessuti di seta prodotti dai tessitori #tessàri# si confezionavano le pianete dei parroci e le tovaglie #tavàie# che coprivano gli altari, che venivano poi anche ricamate, in genere dalle perpetue.
- FONTE DEI DATI Regione Veneto
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S119
- ENTE SCHEDATORE Regione Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 2011
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0