#Saltafossi# prodotti in casa e #sandoi# acquistati - (saperi)
Una delle differenze che distinguono le barche da mare da quelle d'acqua dolce, è che questultime di forma e fattura semplici erano generalmente realizzate in casa dagli stessi utilizzatori. A partire dai quattordici anni, L.P. ha cominciato ad essere impiegato in aziende dove si lavorava il legno. Grazie dunque all'esperienza di pesca e di voga, e conoscendo il legno, si è ingegnato da solo a costruire #saltafossi#. Mentre i #sandoi# la sua famiglia li acquistava usati a Burano, nel cantiere di Agostino Amadi, dove si trovavano barche di seconda mano. «#Magari un amigo de me papà el vendea, parché magari el se toèa una più grossa e [la barca vecchia] la vendèa a me papà. E i saltafossi, vense, i vignìa fati qua ae Porte Grandi al cantiere Crosera. No so desso cossa chel costava [un saltafossi], parché dopo, quando che mi go comissià a lavorar proprio ghe i fasevo mi a me papà. Se nè andato presto, giovane, però un per de saltafossi ghe i go fati mi a me papà. No è mio diffisie far un saltafossi, se sinque tavoe#».
- FONTE DEI DATI Regione Veneto
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SOGGETTO
lavoro/fabbricazione barche
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S119
- ENTE SCHEDATORE Regione Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 2014
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0