uso di barche d'acqua dolce e salata a Portegrandi - (letteratura orale non formalizzata)
Lorenzo Pagliarin dichiara la sua famigliarità da sempre con lacqua sia dolce che salata, dovuta ad una frequentazione iniziata precocemente in compagnia del padre di professione pescatore. Come abitante di una terra di mezzo, il padre pescava senza distinzione in mare, nel fiume Sile e in laguna utilizzando barche adatte ai diversi ambienti. Queste erano attraccate molto semplicemente senza pericoli di furti. «Son cresciuto in laguna. Mio papà era pescatore e sono sempre andato in barca. Gia a sei, sette anni remavo con mio papà. Pescava sia in laguna che in acqua dolce. In acqua dolce avevamo il #saltafossi# [a fondo piatto per acque basse] e in laguna avevamo il #sandoeo#. Avevamo più barche. In laguna avevamo due #sandoi# e altre due barche per l'acqua dolce, perché magari pescava in due posti diversi. Venivano lasciate in riva al Sile. Mentre in laguna avevamo una cavana fatta di canne, per fare un po' di ricovero alla barca davanti alla casa».
- FONTE DEI DATI Regione Veneto
-
SOGGETTO
geoeco/laguna
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S119
- ENTE SCHEDATORE Regione Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 2014
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0