Pesca con il parangalo - (letteratura orale non formalizzata, saperi)

strumenti,

R.C. ricorda che la pesca che veniva praticata talvolta a bordo era fatta col #parangà#, costituito da un filo lungo 200 metri e dotato di tanti fili lunghi 40-50 centimetri posti a distanza regolare e dotati di ciascuno di un amo. Questo sistema di pesca era detto anche #tratta#. L’esca, costituita da vermi, veniva presa nei letamai, oppure si utilizzava la polenta impastata con il formaggio. La tratta veniva lasciata per due, tre ore in acqua e, con questo sistema si pescavano raine e gobbi. Le raine si consumavano in due modi: la testa, bollita fino a quando era completamente disfatta, era utilizzata per fare il risotto, mentre il resto veniva fatto a pezzi e fritto.

  • FONTE DEI DATI Regione Veneto
  • SOGGETTO strumenti
    saperi
    Lavoro/pesca
    alimenti
    prosa/ memorie
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
  • ALTRA OCCASIONE testimonianza raccolta su richiesta
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S119
  • ENTE SCHEDATORE Regione Veneto
  • DATA DI COMPILAZIONE 2013
  • DOCUMENTAZIONE SONORA file digitale (1)


  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0