Il trasporto della trachite - (letteratura orale non formalizzata, saperi)

saperi,

Nel trasporto delle pietre, intervenivano i carriolanti che caricavano le pietre dentro una carriola. Per caricare la barca bisognava seguire delle regole: i primi sassi che si mettevano nella stiva venivano calati a mano e si prendevano i più piccoli che pesavano anche 30 chili; " prendevo i sassi e li adagiavo sul fondo e si creava un anello di pietra. Si buttavano altri sassi, finché si faceva un cumulo, dopo si buttavano i sassi sul cumulo e si attutiva la botta della carriola. Però, noi barcaioli, prendevamo le pietre e le spostavamo verso la fiancata, perché se no rovinavano la sponda della barca”. Ricorda che il padre diceva che la pietra #'Se el mejo carico che ghe sia#, questo perché il grano spinge con il suo peso solo verso il fondo dell’imbarcazione, con il rischio che l’imbarcazione possa anche “fare acqua”, invece la pietra è ben ancorata alle fiancate della barca, purché si seguano regole ben precise “ bisognava mettere la parte più pesante verso poppa e verso prua, al centro siccome hai due stive, un po’ meno, per equilibrare il peso”.

  • FONTE DEI DATI Regione Veneto
  • SOGGETTO saperi
    prosa/ memorie
    trasporti/navigazione
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
  • ALTRA OCCASIONE testimonianza raccolta su richiesta
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S119
  • ENTE SCHEDATORE Regione Veneto
  • DATA DI COMPILAZIONE 2013
  • DOCUMENTAZIONE SONORA file digitale (1)


  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0