Raccolta e vendita di molluschi - (letteratura orale non formalizzata, saperi)

Lavoro/pesca,

La raccolta delle cozze e dei cannolicchi veniva effettuata a mano, anche al Lido nelle fasi di marea molto accentuata, si pescavano grandi quantità; era un passatempo e lo facevano tutti. Non era una pesca commerciale, mentre la raccolta dei #canestrei#, piccole cappe, era di tipo commerciale. Veniva effettuata sempre sulle secche e venivano poi vendute da ambulanti che le trasportavano all’interno di cesti nelle osterie dove si poteva consumare anche solo il vino. Vi erano due tipi di venditori ambulanti, i pescatori, che vendevano cozze che venivano mangiate crude o i cannolicchi, e i #peruss# che venivano dalla campagna e vendevano le pere cotte, oppure vendevano mandorle tostate. In passato Venezia era molto popolata, il turismo era concentrato in due mesi l’anno, e vi erano moltissime botteghe artigiane e venditori ambulanti Nelle isole, a Murano, l’informatore ricorda l’esistenza nella prima fondamenta di un venditore che vendeva pesce bollito entro un pentolone. Un altro sistema di vendita del pesce era quello con i #sàndoli#. In passato c’era l’abitudine di andare con le barche a remi o con i #sàndoli# con il pescato per i rii facendo sentire il richiamo “pesce” e si comprava la merce mettendo i soldi in un cestino e tirandola su fino in casa.

  • FONTE DEI DATI Regione Veneto
  • SOGGETTO Lavoro/pesca
    Lavrap/ambulante
    Tecnica
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici immateriali
  • ALTRA OCCASIONE testimonianza raccolta su richiesta
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S119
  • ENTE SCHEDATORE Regione Veneto
  • DATA DI COMPILAZIONE 2013
  • DOCUMENTAZIONE SONORA file digitale (1)


  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0