fontana idraulica a pompa

XIX secolo seconda metà

Le fontane a pompa, o trombe idrauliche, così come riporta la dicitura nell'Inventario dell'Istituto di Fisica, vengono utilizzate per sollevare l'acqua. Lo strumento in oggetto è costituito da un tubo d'aspirazione che pesca all'interno di un serbatoio, connesso alla parte inferiore della tromba tramite una valvola. All'interno della tromba si trova uno stantuffo, munito anch'esso di una valvola, sulla cui asta, che fuoriesce dal coperchio, è applicata la forza motrice. Iniziando ad agire quando il tubo e pieno d'aria, la risalita dello stantuffo crea una depressione, causando l'apertura della valvola alla base della tromba, che si riempie d'acqua. Durante la discesa dello stantuffo la prima valvola si chiude e si apre quella ad esso collegata, consentendo il passaggio dell'acqua aspirata nella zona soprastante (lo stantuffo). Da tale zona, con il ripetersi delle azioni descritte, l'acqua viene aspirata in un tubo, dotato di un deviatore che permette di incanalarla verso uno dei due imbuti di vetro, posti ad altezza differente, da cui ritorna successivamente nel serbatoio. Sono state rinvenute due fontane, utilizzate per dimostrazioni didattiche. Lo strumento in oggetto è stato reso funzionante con la sostituzione della guarnizione dello stantuffo e il fissaggio del tubo che porta l'acqua verso l'imbuto più in alto. La seconda fontana, non ancora restaurata, si trova oggi esposta presso la Città della Scienza. Entrambe risalgono ad un periodo antecedente al 1885

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