rocchetto di ruhmkorff

XIX secolo seconda metà

Il rocchetto di Ruhmkorff o a induzione è un trasformatore che trasforma una corrente continua a bassa tensione in una corrente alternata ad alta tensione. Quello in esame è di grandi dimensioni, custodito fuori da qualunque teca, ed esposto sul pavimento; probabilmente, è proprio la sua precaria posizione che ha portato le sue condizioni di conservazione a livello mediocre; si nota infatti molta ruggine e infiltrazioni d'acqua sul legno della base. Proprio grazie al numero di inventario inciso su quest'ultima è stato possibile datarlo ad un periodo domcpreso tra il 1870 e il 1886. Si precisa in questa sede, però, che il numero fa riferimento solamente al "condensatore per rocchetto di Ruhmkorff racchiuso in cassetta di mogano", che costiuisce appunto la base dello stesso. Per il resto, esso consiste di due avvolgimenti metallici coassiali ben isolati tra loro (induttore, detto anche primario, e indotto, detto secondario). L'induttore è realizzato con un filo di rame di grosse dimensioni, avvolto attorno a un nucleo in ferro dolce, con alle estremità due morsetti a cui viene applicata una forza elettromotrice fornita da una pila o da un accumulatore; l'avvolgimento primario è collegato ad un interruttore a martello che interrompe ciclicamente il passaggio di corrente. L'avvolgimento indotto è realizzato con un filo lungo e sottile, avvolto in un gran numero di spire attorno all'induttore; le sue estremità sono connesse con uno spinterometro (vi sono soltanto i morsetti delle due boccole di ottone poste sul rocchetto in alto) utilizzato per mostrare le scariche generate. Se la corrente continua inviata all'induttore viene interrotta, si genera agli estremi dell'indotto una forza elettromotrice molto elevata che, sotto particolari condizioni, può far scoccare delle scintille di grandi dimensioni

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