spettroscopio a reticolo

XX secolo prima metà

Dall'Inventario Catania-Lecce: «lo strumento è costituito da un collimatore fisso dove è presente una fenditura asimmetrica, la cui ampiezza è regolabile tramite una vite micrometrica e da una lente collimatrice. Sull'asse del treppiede è posta una piattaforma che porta un reticolo con ottanta divisioni per millimetro, a cui è collegata una scala graduata. Sulla scala graduata è posizionato un nonio che ruota assieme ad un cannocchiale. La lettura viene fatta tramite una lente di ingrandimento. Una vite micrometrica, posta sul cannocchiale, fa variare la posizione dell'oculare, permettendo la messa a fuoco. Una seconda vite micrometrica sposta il nonio, mentre una terza vite serve per sbloccare il cannocchiale. L'Inventario ci fornisce, inoltre, due dati importanti: il primo, che lo spettroscopio è di produzione francese, sebbene non siano stati riscontrati marchi di fabbrica significativi, se non quello sulla lente posta al centro, afferente però a una ditta inglese; il secondo, che lo strumento è stato acquistato dall'Istituto di Fisica nel 1911; anche in questo caso, non si ha un riscontro tramite numero di inventario più antico nei registri consultati

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