pila italiana

XIX secolo seconda metà

Lo strumento è costituito da un recipiente di vetro con una strozzatura centrale, un'asta di zinco e una di rame; queste ultime pescano nell'acqua acidulata. Questo tipo di pila è detta comunemente "pila italiana" poiché fu ampiamente utilizzata per i telegrafi dello Stato italiano. Un manicotto di zinco è posato sulla strozzatura e ad esso è saldato un grosso filo di rame che serve da elettrodo. Se il circuito esterno è aperto, si stabilisce una differenza di potenziale fra i due poli: il polo collegato all'elettrodo di rame è il polo positivo. Se i due poli vengono collegati mediante morsetti con un conduttore metallico, per esempio un filo di rame, si realizza un circuito chiuso esterno nel quale si ha il passaggio di corrente. Se nel circuito esterno introduciamo una lampadina, il passaggio della corrente si manifesta con la sua accensione. Lo strumento non riporta nessun marchio o segno identificativo

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