eliostato di silbermann

XIX secolo seconda metà

Dall'Inventario del Catania-Lecce: «si tratta di uno strumento utilizzato, prima dell'impiego dell'energia elettrica, nella realizzazione di esperimenti di ottica, con lo scopo di produrre un fascio di luce solare con una opportuna angolazione, mantenuta poi costante. L'apparecchio rinvenuto è realizzato in ottone. È costituito da una scatola cilindrica, che racchiude un meccanismo ad orologeria che fa ruotare l'arco maggiore intorno ad un'asta. Quest'asta, che deve essere inclinata di un angolo pari alla latitudine del luogo, fa un giro completo in ventiquattro ore ed è munita di un ago che indica le ore su di un quadrante. Il quadrante è collegato con un arco di declinazione, che viene fissato in una posizione ben determinata mediante una vite di precisione. Tale arco possiede due fusti collegati a delle forcelle che sorreggono lo specchio. Al momento del ritrovamento era sprovvisto della bolla circolare di livella, di una vite per bloccare la piattaforma circolare alla base e di un'asta collegata alle forcelle, che è stata adeguatamente ricostruita. Lo strumento, acquistato intorno al 1884, è stato usato da E. Drago, allora assistente di fisica presso il Regio Istituto di Fisica dell'Università di Catania, nelle sue esperienze sulla depolarizzazione della luce polarizzata rettilinearmente, ellitticamente e circolarmente»

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