galvanometro astatico di thomson

XIX sec seconda metà

Lo strumento è montato su una base con tre piedini muniti di viti calanti sulla quale sono posizionate due coppie di bobine, poste verticalmente e trattenute da quattro manopoline. La scatola in vetro che conteneva il tutto è andata persa. Le bobine sono collegate in serie e sono in comunicazione con quattro serrafili. L'equipaggio mobile è sospeso a un filo di seta collegato ad una vite di regolazione e inserito in un tubo di vetro. Esso è composto da un'asticella metallica dotata di uno specchietto circolare per le letture con il metodo a riflessione e di cinque laminette parallele di acciaio magnetizzato. In corrispondenza del foro inferiore si trova un dischetto di alluminio con una serie di lamine magnetiche identiche ma orientate con polarità opposta. Lo specchietto e il dischetto d’alluminio sono liberi di muoversi nel ridotto spazio al centro dei fori delle bobine. Questo tipo di galvanometro astatico fu proposto da William Thomson (1824-1907) verso l'inizio degli anni Sessanta e fu poi successivamente implementato

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