Bologna. Campo Santo

positivo, (?) 1879 - ante 1910

Il positivo, incollato ad un supporto secondario in cartoncino grigio a media grammatura, è stato collocato in una busta di carta conservazione e posto orizzontalmente entro una scatola di materiale inerte (all'interno i fototipi sono ordinati secondo il nuovo inventario assegnato)

  • OGGETTO positivo
  • SOGGETTO Italia - Emilia Romagna - Bologna - Convento di San Girolamo della Certosa - Cimitero monumentale della Certosa
    Architettura sacra - Conventi - Chiostri - Loggiati - Cimiteri
  • MATERIA E TECNICA CARTA
    albumina
  • MISURE Misura del bene culturale 0800676114: 201x267 mm
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO
  • ATTRIBUZIONI Peli, Roberto (1840-1910): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Dall'Armi Marescalchi
  • INDIRIZZO Via IV Novembre, 5, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La precoce ripresa di Roberto Peli inquadra parte del Chiostro III, individuando, nell'infilata prospettica del braccio occidentale, la fuga verso il Chiostro I d'ingresso. A destra si apre il campo sul quale affaccia l'abside della chiesa di San Girolamo, il cui finestrone quadrangolare, aperto in epoca moderna, è attualmente sostituito da un rosone. L'immagine di Peli, una stampa all'albume preziosa per rarità e cronologia, è collocabile entro il 1910, l'anno di scomparsa del fotografo bolognese (per un breve riassunto dell'attività dell'autore vedi Osservazioni). Il termine post quem è fissato dubitativamente al 1879, quando Peli rientrò dal trasferimento padovano di tre anni prima (anche se già attivo nel capoluogo emiliano sin dal 1864). Il vecchio inventario 1275 riportato ad inchiostro vicino al margine destro del fototipo dovrebbe riferisi al progressivo di entrata apposto quando l'immagine venne acquisita dall'Ufficio regionale per la Conservazione dei Monumenti dell'Emilia, ovvero quando entrò a far parte dell'archivio fotografico da poco costituito. Il termine cronologico dato dall'istituzione dell'ente nel 1891, normalmente utilizzato come post quem, non è proposto in questo caso per via dell'analisi tecnico-formale: la stampa all'albume sembra molto antica. La lottizzazione del campo III, consentendo la costruzione di sarcofagi a doppio loculo di grandi dimensioni, ha modificato l'aspetto del chiostro, occultando prospetticamente la parte inferiore della teoria di arcate, ancora completamente visibili nella veduta di Peli del prospetto verso l'abside della chiesa. Il nome Chiostro della Cappella deriva dalla presenza a metà del braccio meridionale di una grande cappella detta dei Suffragi, poi trasformata nella Galleria degli Angeli
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800676114
  • NUMERO D'INVENTARIO P_000795
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2018
  • ISCRIZIONI supporto primario: recto, fascetta didascalica - Bologna. Campo Santo - R. Peli Fot -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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