Il serpente di bronzo. Il serpente di bronzo
disegno
ca 1670 - ca 1684
Lafage, Raymond (1656-1684)
1656-1684
Ad un vorticoso trionfo di corpi posti nella parte bassa del foglio, si contrappone l'immagine trionfale del bastone con il serpente di bronzo. Questo fu creato da Mosè per guarire coloro che erano stati morsi dai serpenti velenosi mandati da Dio come punizione per il peccato commesso dagli israeliti. A destra si distingue Mosè con il braccio destro alzato verso il cielo.\nIl disegno è realizzato su carta vergata oleata.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO disegno
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MATERIA E TECNICA
carta/ inchiostro nero
- AMBITO CULTURALE Ambito Europeo
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ATTRIBUZIONI
Lafage, Raymond (1656-1684)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Musei Civici di Pavia. Collezione Malaspina
- LOCALIZZAZIONE Castello Visconteo
- INDIRIZZO Viale XI febbraio, 35, Pavia (PV)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La scena biblica descritta si riferisce all'episodio narrato nel capitolo XXI dell'Antico Testamento. In particolare l'episodio biblico narra che Signore dopo aver punito gli israeliti, comandò a Mosè di fabbricare un serpente di rame/bronzo per guarire coloro che erano stati morsi dai serpenti velenosi.\nTale immagine fu poi utilizzata da Gesù in una conversazione con Nicodemo:\n«E, come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato, affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna». (Giovanni 3:14-15)\nDell'opera "Le Serpent d'Airain" sono note diverse stampe facenti parte della serie "Recueil des meilleurs desseins de Raimond La Fage" (Compendio dei migliori disegni di Raimond La Fage), pubblicate dapprima da Jan van der Bruggen (1648/49-1690) e successivamente da Gerard Valck (1651/52 -1726).\nIl disegno, è una copia di mediocre qualità da mettere in relazione alla stampa St. Mal. 4334 della collezione Malaspina conservata presso i Musei civici di Pavia.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Musei Civici di Pavia
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0