Il giudizio di Paride. Il giudizio di Paride
Il foglio riccamente decorato ritrae il giudizio di Paride. \nLa composizione può essere suddivisa in due sezioni: la parte alta del foglio mostra i simboli delle divinità dell'Olimpo e il fluire del tempo con Apollo che guida il carro a sinistra e Diana dalla parte opposta del foglio, al centro invece il tempio dello zodiaco. Nella parte bassa, invece, si consuma la scena del giudizio. Il giovane Paride si trova sulla sinistra adagiato sul tronco di un albero, al centro e alla destra sono disposte le tre divinità: Minerva, Giunone e Venere. \nLa scena allude alla scelta tra saggezza, abbondanza e voluttà. Pertanto l'opera si configura come un ammonimento di tipo morale che riflette sull'importanza delle scelte umane e sulla tendenza a prediligere sempre la bellezza e la voluttà a discapito di tutto il resto.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO disegno
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MATERIA E TECNICA
carta/ penna e inchiostro marrone
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ATTRIBUZIONI
Bertani, Giovanni Battista (attribuito)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Musei Civici di Pavia. Collezione Malaspina
- LOCALIZZAZIONE Castello Visconteo
- INDIRIZZO Viale XI febbraio, 35, Pavia (PV)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Dell'opera esistono diverse incisioni, una delle quali fu realizzata da Giorgio Ghisi detto il Mantovano intorno al 1555 (St. Mal. 2235), come lo stesso Malaspina indica nel suo Catalogo: «e fra gli accessorj di questa stessa raccolta trovansi un disegno supposto originale della medesima stampa con ancora maggiori variazioni nel fondo, cioè meno lavorato». L'opera del Ghisi presenta tre diversi stati, il terzo è quello che si trova nella collezione Malaspina. Le dimensioni della stampa e del disegno sono molto simili, tra l'altro riprodotte nello stesso. Difatti molti ritengono che il disegno sia stato la base sulla quale il Ghisi lavora. E' bene pero precisare che tra il disegno e l'incisione sono presenti diverse difformità, per esempio nel paesaggio di fondo e nei dettagli dei personaggi. \nInoltre si conoscono altre due incisioni con il medesimo soggetto, una di Marcantonio Raimondi e una di Meldolla e questi hanno riferimenti iconografici comuni con il bulino del Ghisi. \nDal punto di vista stilistico è possibile che il Bertani abbia guardato agli affreschi di Giulio Romano a Palazzo Te, in particolare nella posizione di Paride che ricorda quella di Apollo per le Nozze di Psiche di Giulio Romano. \n\n
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Musei Civici di Pavia
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0