Uomo che estrae una foca dal ghiaccio/Scena di caccia alla foca (natsiq). Animali e figure umane

scultura 1980

L'inuk attende pazientemente che la foca venga a respirare attraverso i fori che ha praticato nel ghiaccio. Una posizione classica: il cacciatore scruta pazientemente ogni piccolo segnale di avvicinamento della foca.\nCome da descrizione in elenco.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO scultura
  • MATERIA E TECNICA steatite scura/ scultura
  • AMBITO CULTURALE Popolazione Inuit
  • ATTRIBUZIONI Arnamissa, Jimmi (1943-2006)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico. Collezione Canepa Collezione HT Inuit Collection
  • LOCALIZZAZIONE MUDEC - Museo delle Culture
  • INDIRIZZO Via Tortona, 56, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE "Le sculture di Jimmy Smith, si distinguono poiché, pur prevalendo la tendenza a descrivere realisticamente i soggetti raffigurati, mostrano una maggior apertura a sperimentazioni di nuove forme più stilizzate ma soprattutto la volontà di “narrare” eventi quotidiani insieme a miti e leggende del mondo inuit, in modo non convenzionale. Ne è un esempio la scena di caccia alla foca qui presentata che, seppur importante dal punto di vista etnografico, induce in primo luogo alla partecipazione emotiva poiché l’immagine prevalente non è tanto quella del cacciatore che aspetta pazientemente la foca, per poi catturarla, ma – al contrario – è quella della foca che, impaurita, aspetta di essere catturata. L’Autore: esprime senso dell’umorismo e un atteggiamento spensierato.\nLe scene di caccia alla foca, con innumerevoli varianti, sono consuete nell’ambito della scultura litica inuit, in quanto espressione dei loro saperi tradizionali che si sono tramandati da millenni. Catturare l’animale marino era un’attitudine che richiedeva esperienza e pazienza: in inverno il cacciatore si appostava sulla banchisa, nelle vicinanze dei fori creati dagli animali per affiorare e respirare. In estate invece, quando le foche si riunivano in branchi, venivano avvicinate via mare da cacciatori in Kayak che le colpivano con l’arpone. La caccia con fucile iniziò ad essere praticata solo nella seconda metà del XIX secolo."(expertise Zanin, 2025).
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • DATA DI AGGIORNAMENTO Museo
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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