cassettone di Petrucci (attribuito) - produzione locale (sec. XVIII)

cassettone sec. XVIII

Mobile in legno di cembro poggiante si piedi sagomati con volute appena accennate.\nPresenta quattro cassetti, sfaccettati, decorati ad intarsio con motivi vegetali stilizzati e fasce con tasselli più chiari e più scuri alternati; bordati da cornici modanate. Ogni cassetto dispone di due manici terrangolari per l'apertura, in legno. Vi sono quattro piastrine d'ottone sagomate e decorate che delimitano le toppe per le chiavi, ma solo l'ultimo cassetto e il terzo salendo possono essere chiusi.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO cassettone
  • MATERIA E TECNICA metallo
  • AMBITO CULTURALE Produzione Locale
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Proveniente da palazzo De Simoni.\nLa tipologia degli intarsi è molto simile a quella eseguita dall'intarsiatore G. Petrucci di Tovo, attivo nel XVIII secolo in alta valle, ma noto soprattutto per la decorazione ad intarsio del coro ligneo del santuario della Beata Vergine della Neve e di San Carlo in Chiuro. Lo stile è attardato su tipologie seicentesche.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Provincia di Sondrio
  • DATA DI COMPILAZIONE 1983
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2011
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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