LEPRE
dipinto
post 1938 - ante 1962
Ligabue Antonio (1899/ 1965)
1899/ 1965
Lepre in atto di appoggiarsi a terra dopo il salto; cespuglio d'erba nell'agolo inferiore destro, casa o chiesa sullo sfondo a sinistra sotto un angolo di cielo azzurro
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
olio su cartone
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ATTRIBUZIONI
Ligabue Antonio (1899/ 1965)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Fondazione Davide Lajolo
- LOCALIZZAZIONE Fondazione Davide Lajolo
- INDIRIZZO Via Giovanni Bellezza, 12, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto è pubblicato sul catalogo della mostra organizzata al Palazzo Bentivoglio di Gualtieri (RE) in occasione del decennale della morte di Ligabue (1975). \nNella terza edizione del volume, esso è segnalato come appartenente alla collezione di Cesare Zavattini (Antonio Ligabue,1978). \nL' anno di esecuzione non viene indicato, non essendo abitudine dell'artista segnare la data sulle sue opere. \nSi può verosimilmente ipotizzare che il dipinto sia stato realizzato nel periodo che va dal 1938 al 1952. Soggetto e qualità formali sono infatti coerenti con le caratteristiche che hanno i lavori appartenenti alla seconda delle tre fasi che Marzio Dall'Acqua, nel catalogo sopra citato, individua all'interno dell' evoluzione artistica di Ligabue, quando l'artista introduce nelle sue tele, accanto alle bestie feroci ed ai paesaggi esotici, animali e paesaggi domestici, utilizzando una materia densa e ricca, con colori caldi quali il giallo e il rosso.\nIl dipinto potrebbe comunque risalire anche agli anni successivi, dal momento che l'assenza del marcato segno nero che contorna oggetti e figure a partire dal 1952 fino all'ultimo ricovero dell'artista nel 1962 (terza fase) può anche essere imputata alle dimensioni ridotte dell'opera ed alla sua natura di bozzetto.\nCome già segnalato, il quadro apparteneva a Cesare Zavattini. \n"ex coll. Zavattini" è indicato anche sull'etichetta della Galleria Annunciata di Milano collocata sul retro.\n"opera proveniente dalla collezione minima di Cesare Zavattini" è segnato anche in un timbro stampato su da una foto autenticata del dipinto, emessa sempre dalla Galleria Annunciata e conservata da Angela Candiani.\nL'autentica segnala inoltre la partecipazione del dipinto ad una mostra nella galleria in una data non precisata.\nConsiderando che nel 1978 l'opera è indicata nel suddetto catalogo come ancora appartenente alla collezione di Zavattini, il suo passaggio alla Galleria Annunciata è avvenuto successivamente a quella data. \nDi qui il dipinto è passato poi a far parte della collezione dell'imprenditore Walter Fontana (Lajolo, 1984). \nUna comunicazione orale di Angela Candiani informa infatti che fu l'imprenditore e collezionista brianzolo, amico della coppia, a regalare il dipinto di Ligabue a Davide Lajolo. \nL'ingresso dell'opera nella collezione Lajolo si colloca dunque in un periodo compreso tra il 1980 e il 1984, anno della morte dello scrittore.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- ENTE SCHEDATORE R03/ Fondazione Davide Lajolo
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0