MADONNA IN ADORAZIONE DEL BAMBINO
dipinto
post 1480 - ante 1502
Bevilacqua, Giovanni Ambrogio (attr.)
notizie 1481-1502
Madonna a figura intera, in piedi, con capelli sciolti, accenna alla genuflessione incrociando le braccia sul petto di fronte al figlio. Indossa una veste bianca a motivi stellati in oro e fiori con petali a spighe, rialzi in stucco dorato nello scollo e nei polsi, aureola punzonata, mani al petto ed occhi chiusi, adorante Gesù Bambino al suolo, nudo, aureolato e circondato di raggi dorati. Il dialogo tra madre e figlio è visualizzato dalla iscrizione che richiama il verso del Salmo 2,7.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
olio su tavola/ pittura a olio
- AMBITO CULTURALE Ambito Lombardo
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ATTRIBUZIONI
Bevilacqua, Giovanni Ambrogio (attr.)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Musei Civici di Pavia
- LOCALIZZAZIONE Castello Visconteo
- INDIRIZZO Viale XI febbraio, 35, Pavia (PV)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tavola raffigura la Madonna in adorazione quasi genuflessa, incrociando le braccia con le mani sul petto, rivolta verso il Bambino, poggiato sul prato entro un'aureola dorata dai raggi serpentinati. I due dialogano tramite una scritta che ripropone parte del contenuto del Salmo 2,7. Sullo sfondo, una siepe di rose. La composizione richiama un'iconografia ideata probabilmente da Amedeo Menez de Sylva, fondatore dell'Ordine degli Amadeiti e del convento di Santa Maria della Pace. In quest'ultimo complesso era affrescata nel coro una composizione simile a quella del dipinto pavese (oggi perduta ma conosciuta grazie a delle riproduzioni), pertanto potrebbe esserne stata la fonte d'ispirazione. L'iconografia richiama la Madonna Immacolata che ha avuto successo nella Milano della seconda metà del Quattrocento e in linea con la spiritualità amadeita. \nIl dipinto è stato attribuito dal Maiocchi per primo (ms. 1900 ca.) ad Ambrogio Bevilacqua, pittore minore che ha ereditato la cultura figurativa tardogotica aggiornandola di riferimenti foppeschi e bergognoneschi. Al momento, solo Nadia Righi (1955) ha confutato tale ipotesi.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Musei Civici di Pavia
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0