Pietà
dipinto
post 1446 - ante 1504
Barrachis, Andreola De' (attr.)
notizie sec. XV
Al centro Gesù Cristo deposto, con perizoma e torace possente, seduto sul sarcofago quadrangolare, sorretto dalla Vergine a sinistra e da San Giovanni Evangelista a destra, in alto tre angeli. Aureole punzonate.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tavola/ tempera e oro su tavola
- AMBITO CULTURALE Ambito Lombardo
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ATTRIBUZIONI
Barrachis, Andreola De' (attr.)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Musei Civici di Pavia
- LOCALIZZAZIONE Castello Visconteo
- INDIRIZZO Viale XI febbraio, 35, Pavia (PV)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L' opera raffigura la scena di Pietà in cui il corpo di Cristo morto viene sorretto dalla Vergine a sinistra e da San Giovanni Evangelista a destra, sotto una schiera di angeli addolorati. Sul verso della tavola vi è un' iscrizione che riporta "ANDRIOLA DE BARRACHIS [ "di mano del sec. XVIII"]".\nAndriola de Barracchis è documentata come badessa del monastero di San Felice a Pavia tra il 1446 e il 1504, dove promosse importanti lavori di ristrutturazione, riedificazione e decorazione del complesso. In un primo momento la critica attribuì l'esecuzione dell'opera alla badessa stessa, basandosi sull'iscrizione, ma in tempi più recenti si è più propensi a interpretarla come riferimento al suo ruolo di committente e si ritiene che non sia coeva col dipinto, ma che sia stata aggiunta in un secondo momento per rimarcare il ruolo di Andriola (Tanzi 1988; Albertario 1996). Da qui spesso viene identificato l'artista col nome di "Maestro di Andriola de Barracchis" (Vannuttelli 1995).\nLa forma e l'iconografia della tavola hanno portato la critica ad interpretarla come la cimasa di un polittico (Tanzi 1988) e a ritenerla coerente con l'altra opera ricondotta al Maestro di cui sopra, anch'essa conservata presso la Pinacoteca Malaspina (P 182). In particolare, si ritiene che quest'ultima tavola, raffigurante la Madonna col Bambino in trono, angeli musicanti e monache, fosse la parte centrale del polittico. Lucco (1996) sostiene quest'ipotesi evidenziando il decentramento del trono rispetto allo spazio compositivo complessivo e deducendone che la tavola fosse stata resecata lungo il lato destro; pertanto, la sua lunghezza originaria sarebbe stata coerente con quella della Pietà. Al polittico apparterrebbero anche due figure di santi a mezzo busto, Santo Stefano (0786/D) e Santa Monica (0787/D), conservate nel deposito del Museo civico d'arte antica a Palazzo Madama a Torino. Le rispettive pose dei santi qui citati implicano anche un ipotetico posizionamento delle tavole nel registro superiore del polittico (cfr. immagine allegata): Santo Stefano raffigurato in diagonale, quasi a suggerire l'andamento prospettico della profondità, doveva essere collocato verso l'esterno, mentre, Santa Monica, più frontale, doveva collocarsi più immediatamente vicina al centro (Lucco 1996).
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Musei Civici di Pavia
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0