Ritratto di Carlo Stefano Rossi col ritratto di Augusta Coppa Rossi

dipinto ca. 1926 - ca. 1926

Ritratto

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il ritratto venne commissionato al pittore Pietro Armati in seguito ad una donazione del cavalier Carlo Stefano Rossi al Pio Albergo Trivulzio avvenuta nel 1916 e consistente in due stabili ubicati a Milano in via Santa Sofia. L'opera appartiene all'attività giovanile dell'artista che, ultimati gli studi artistici effettuati all'Accademia Carrara di Bergamo, si trasferì a Milano, dove prese parte raramente alle esposizioni annuali della Permanente e della Famiglia Artistica e dove fu molto attivo nel settore della ritrattistica, lavorando spesso per committenti pubblici. La tela risulta più ampia nelle dimensioni rispetto ai canoni usuali della Quadreria del Trivulzio. La figura del benefattore, ritratto probabilmente quando era ancora in vita, è costruita con pennellate robuste e con una tavolozza ricca e intensa. Sullo sfondo del dipinto l'artista ha inserito inoltre l'immagine della moglie del cavalier Rossi, Augusta Coppa. Arnati si sofferma particolarmente nella descrizione dei particolari come la pelle di tigre sul pavimento, il cabaret con il servizio da the, i damasachi della poltrona e quelli dei parati, la pendola sotto la campana di cristallo conferendo a questi oggetti la medesima importanza conferita alla figura del benefattore.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • ENTE SCHEDATORE R03/ S27
  • DATA DI COMPILAZIONE 1994
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 1995||2006||2013||2024
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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