Ritratto di Zina Tarelli Radaelli

dipinto ca. 1935 - ca. 1935

Ritratto

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Lorenzina Tarelli vedova Radaelli, detta Zina, di origini torinesi ma residente a Milano donò una somma di denaro all'Orfanotrofio Maschile e a quello Femminile. Nel 1935 il Consiglio affidò l'esecuzione del ritratto a Tullio Mojana dando, inoltre, indicazioni precise relative alle misure e alla data di consegna. L'artista rispettò le indicazioni e realizzò l'opera entro un arco di tempo insolitamente breve, quando la signora Tarelli era ancora in vita tanto che, probabilmente, potè posare per l'artista. Il personaggio è ambientato in un salotto borghese, caratterizzato da arredi e suppellettili che sottolineano la condizione sociale della benefattrice. L'artista ha utilizzato uno stile sobrio, dai toni caldi, di matrice ancora tardo ottocentesca, che non sembra essere stato influenzato dalle innovazioni che andavano diffondendosi tra gli artisti lombardi in quel periodo.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ S27
  • DATA DI COMPILAZIONE 1994
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 1995||2006||2013||2024
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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