bastone - popolazione Dinka (sec. XIX)
bastone
sec. XIX
Bastone di forma affusolata, in legno liscio a due colori (marrone scuro con striature più chiare), con un foro in prossimità dell'estremità inferiore.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO bastone
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MATERIA E TECNICA
legno/ scultura
- AMBITO CULTURALE Popolazione Dinka
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico
- LOCALIZZAZIONE MUDEC - Museo delle Culture
- INDIRIZZO Via Tortona, 56, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Un bastone come questo, di colore scuro con nodi più chiari, ma con l'impugnatura intatta, fatta di corda avvolta in due o tre spire che si attorcigliano in prossimità del foro e lì vi si legano, è pubblicato come bastone da lancio della popolazione Dinka del Sudan (M. Ginzberg, Africa delle forme, Milano, Skira, 2000, p. 200). In una battaglia tra tribù spesso non si arrivava ad un vero scontro tra le due fazioni, ma esse si affrontavano a distanza: all'inizio si lanciavano per aria una grande quantità di bastoni, perché cadessero in gran numero sulla testa degli avversari, poi eventualmente si lanciavano i giavellotti e iniziava il vero e proprio scontro (C. Spring, African Arms and Armours, British Museum Press, 1993, p. 119).Tuttavia, lo studio di un oggetto di così primitiva concezione e quindi comune a molte culture, comporta seri dubbi anche sull'attendibilità delle fonti, quando queste sono discordanti fra loro. Questo bastone è stato conservato finora assieme agli altri bastoni australiani e alla raccolta di spade giapponesi, della quale condivide il numero di raccolta. La differenza di codice evidenzierebbe il fatto che il reperto sia stato unito agli altri due bastoni (257 e Bastone) in un secondo tempo e che si possa ragionevolmente ipotizzare per questo una raccolta e una provenienza geografica diversa dagli altri. Di contro, vi è una somiglianza con alcuni bastoni australiani nella presenza del foro all'estremità e nella particolare forma lenticolare, nonché nel fatto che molte qualità di legno così maculato si trovino proprio in Oceania e nel Sud Est Asiatico. Per il momento la pubblicazione di Ginzberg, essendo la più recente, resta la più attendibile, nell'attesa che nuovi dati o addirittura l'identificazione del donatore del reperto aiutino a dipanare ogni dubbio.\n\nRiferimenti:\nBLAIR, Claude (a cura di), Enciclopedia ragionata delle armi, Milano, Mondadori, 1979.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0