Zang-Tumb-Tumb. natura morta futurista

dipinto 1913 - 1914

Natura morta costruita attraverso la giustapposizione di oggetti disposti su un piano di appoggio. La composizione comprende una bottiglia, un bicchiere e il volume Zang-Tumb-Tumb di Filippo Tommaso Marinetti, rappresentato in scorcio e parzialmente coperto da un bicchiere. L'impianto formale è caratterizzato da una semplificazione geometrica delle forme, da una costruzione per piani e da una gamma cromatica dominata dai bruni, dai gialli e dai blu, con evidenti riferimenti al linguaggio cubista.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Rosai, Ottone (1895-1957)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea. Collezione Jucker
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Realizzato tra il 1913 e il 1914, "Zang-Tumb-Tumb" appartiene alla fase giovanile di Ottone Rosai e documenta il momento di maggiore vicinanza dell'artista alle esperienze del Futurismo fiorentino e alle contemporanee ricerche cubiste. Il dipinto prende il titolo dal celebre poema di Filippo Tommaso Marinetti, pubblicato nel 1914 in seguito al viaggio dell'autore a Sofia e alla sua esperienza diretta della guerra bulgaro-turca. Il volume, raffigurato al centro della composizione, assume il valore di manifesto ideologico e culturale, sintetizzando l'interesse di Rosai per l'interventismo e per le più aggiornate esperienze artistiche europee. La composizione è inoltre riferibile al periodo immediatamente precedente la mostra organizzata presso la Galleria Sprovieri di Roma, tenutasi tra il 13 aprile e il 25 maggio 1914, nella quale Rosai figurò ufficialmente tra gli esponenti del Futurismo fiorentino. Dal punto di vista stilistico il dipinto rivela l'attenzione dell'artista per il Cubismo francese, conosciuto attraverso la mediazione di Gino Severini e Ardengo Soffici. La costruzione geometrica degli oggetti, la scomposizione dei piani e la resa sintetica della natura morta mostrano un'assimilazione personale delle ricerche cubiste, evidente soprattutto nella rappresentazione del libro e del bicchiere rovesciato, la cui soluzione formale richiama il Bicchiere a calice di Pablo Picasso, riprodotto su «Lacerba» il 15 giugno 1913. In "Zang-Tumb-Tumb" Rosai elabora pertanto un linguaggio autonomo, sospeso tra suggestioni cubiste e adesione alle istanze del Futurismo, anticipando alcuni aspetti della sua successiva ricerca pittorica.\nL'opera, proveniente dalla raccolta di Riccardo Jucker, entrò nelle Civiche Raccolte d'Arte di Milano nel 1992 con l'acquisto della Collezione Jucker da parte del Comune di Milano ed è oggi conservata nelle collezioni del Museo del Novecento.\n\n- Roberto Pini
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
  • DATA DI COMPILAZIONE 2018
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2021||2026
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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