Turbine. Antologia. turbine
scultura modulare
1989 - 1989
Arienti, Stefano (1961-)
1961-
Nove elementi realizzati dalla piegatura di due riviste di moda, due giornalini "Topolino", due volumi di Pagine Gialle e tre rubriche del telefono. I volumi vengono aperti sulla costa, le pagine raggruppate in gruppi di tre o quattro e piegate secondo diverse direttrici, che danno forma all'oggetto tridimensionale così ottenuto. La prima e l'ultima pagina della copertina vengono unite, così da conferire una forma rotonda. Gli elementi, di dimensioni variabili, assumono forme geometriche e poligonali assimilabili a volumi torniti o turbine, ottenute attraverso la deformazione seriale della carta stampata.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO scultura modulare
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MATERIA E TECNICA
carta stampata piegata e assemblata
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ATTRIBUZIONI
Arienti, Stefano (1961-)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
- INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La serie delle Turbine, avviata da Stefano Arienti alla fine degli anni Ottanta, appartiene ai nuclei fondativi della ricerca dell’artista e testimonia il suo precoce interesse per la trasformazione di materiali d’uso comune attraverso interventi minimi e ripetuti. Libri, riviste ed enciclopedie vengono piegati, compressi e deformati fino a perdere la loro funzione originaria, assumendo qualità plastiche e volumetriche autonome. L’opera si inserisce nel clima della ricerca artistica italiana postconcettuale sviluppatasi a Milano negli anni Ottanta, in dialogo con l’eredità dell’Arte Povera e con le sperimentazioni legate all’uso di materiali ordinari e processi elementari.\nNelle Turbine il gesto semplice della piegatura seriale genera strutture modulari che trasformano la carta stampata in una presenza scultorea compatta e ritmica, sospesa tra oggetto quotidiano e forma astratta. La ripetizione delle pagine produce superfici sfaccettate e andamenti concentrici che accentuano il rapporto tra manualità, serialità e percezione spaziale. La possibilità di ricomporre liberamente gli elementi nello spazio conferisce inoltre all’opera una dimensione installativa variabile.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
- DATA DI COMPILAZIONE 2006
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2018||2022||2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0