Turbine. Antologia. turbine

scultura modulare 1989 - 1989

Nove elementi realizzati dalla piegatura di due riviste di moda, due giornalini "Topolino", due volumi di Pagine Gialle e tre rubriche del telefono. I volumi vengono aperti sulla costa, le pagine raggruppate in gruppi di tre o quattro e piegate secondo diverse direttrici, che danno forma all'oggetto tridimensionale così ottenuto. La prima e l'ultima pagina della copertina vengono unite, così da conferire una forma rotonda. Gli elementi, di dimensioni variabili, assumono forme geometriche e poligonali assimilabili a volumi torniti o turbine, ottenute attraverso la deformazione seriale della carta stampata.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO scultura modulare
  • MATERIA E TECNICA carta stampata piegata e assemblata
  • ATTRIBUZIONI Arienti, Stefano (1961-)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La serie delle Turbine, avviata da Stefano Arienti alla fine degli anni Ottanta, appartiene ai nuclei fondativi della ricerca dell’artista e testimonia il suo precoce interesse per la trasformazione di materiali d’uso comune attraverso interventi minimi e ripetuti. Libri, riviste ed enciclopedie vengono piegati, compressi e deformati fino a perdere la loro funzione originaria, assumendo qualità plastiche e volumetriche autonome. L’opera si inserisce nel clima della ricerca artistica italiana postconcettuale sviluppatasi a Milano negli anni Ottanta, in dialogo con l’eredità dell’Arte Povera e con le sperimentazioni legate all’uso di materiali ordinari e processi elementari.\nNelle Turbine il gesto semplice della piegatura seriale genera strutture modulari che trasformano la carta stampata in una presenza scultorea compatta e ritmica, sospesa tra oggetto quotidiano e forma astratta. La ripetizione delle pagine produce superfici sfaccettate e andamenti concentrici che accentuano il rapporto tra manualità, serialità e percezione spaziale. La possibilità di ricomporre liberamente gli elementi nello spazio conferisce inoltre all’opera una dimensione installativa variabile.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
  • DATA DI COMPILAZIONE 2006
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2018||2022||2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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