Paesaggio. veduta di città

dipinto 1914 - 1914

Dipinto raffigurante un agglomerato di edifici e tetti reso attraverso una semplificazione geometrica delle forme e una costruzione per piani incastrati. Le case, ridotte a volumi essenziali e caratterizzate da campiture cromatiche dai toni terrosi, sono organizzate secondo un impianto compositivo serrato, privo di figure umane e di precisi riferimenti topografici. La stesura pittorica, sintetica e materica, privilegia i valori tonali e chiaroscurali rispetto alla descrizione analitica dei dettagli. L'opera è firmata e datata in basso a destra: «O. Rosai 1914»

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Rosai, Ottone (1895-1957)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea. Collezione Jucker
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Realizzato nel 1914, "Paesaggio" costituisce una delle opere più significative della produzione giovanile di Ottone Rosai e rappresenta un momento fondamentale nella definizione del suo linguaggio pittorico. Se il coevo Zang-Tumb-Tumb testimonia una più diretta adesione alle istanze del Futurismo, in questo dipinto l'artista si mostra già orientato verso una ricerca autonoma, fondata sulla sintesi delle forme e sul recupero di un senso costruttivo dello spazio destinato a caratterizzare la sua produzione degli anni Venti. La composizione si articola attraverso pochi elementi prospettico-volumetrici organizzati in una successione di piani incastrati che rivelano l'assimilazione personale delle esperienze cubiste e post-cezanniane. L'opera è stata più volte indicata dalla critica come un dipinto vero e proprio antecedente delle vedute urbane e degli scorci architettonici degli anni della maturità. Nella severa semplificazione dei volumi e nella scelta di un'architettura essenziale e atemporale si possono già riconoscere i riferimenti alla tradizione figurativa toscana, destinati a divenire uno degli elementi fondanti della ricerca di Rosai. Il dipinto entrò nelle Civiche Raccolte d'Arte di Milano nel 1992 con l'acquisizione della Collezione Jucker da parte del Comune di Milano ed è oggi conservato nelle collezioni del Museo del Novecento.\n\n- Roberto Pini
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
  • DATA DI COMPILAZIONE 2018
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2021||2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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