Ritratto di Leopold Zborowski. ritratto d'uomo

disegno 1916 - 1917

Disegno a matita su carta che raffigura un ritratto maschile a mezzo busto. La composizione è costruita mediante un segno essenziale e continuo che definisce il profilo della figura con estrema sintesi lineare. Il volto allungato, leggermente inclinato, presenta occhi stretti e asimmetrici, naso affilato e bocca appena accennata, secondo gli stilemi tipici della produzione grafica matura di Modigliani. La figura è avvolta in una giacca appena suggerita da pochi tratti. Alcune zone sono più intensamente tratteggiate, in particolare nei capelli e lungo il profilo del volto, accentuano il contrasto tra linea e superficie della carta. La rarefazione del segno e l’assenza di dettagli ambientali conferiscono al ritratto un carattere di immediata concentrazione espressiva.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ grafite
  • ATTRIBUZIONI Modigliani, Amedeo (1884-1920)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea. Collezione Boschi - Di Stefano
  • LOCALIZZAZIONE Arengario
  • INDIRIZZO Piazza del Duomo, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il Ritratto di Leopold Zborowski appartiene alla lunga serie di disegni e dipinti dedicati da Modigliani al poeta e mercante d’arte polacco che, a partire dal 1916, divenne uno dei suoi più importanti sostenitori, garantendogli supporto economico e promuovendone il lavoro presso collezionisti e mercanti parigini.\nL’opera, acquistata dai Boschi nel 1934 presso la Galleria del Milione di Milano, fu esposta nel 1936 alla Mostra di pittura moderna italiana di Villa Olmo a Como e successivamente in diverse esposizioni dedicate a Modigliani tra Milano, Livorno e Roma negli anni Quaranta e Cinquanta.\nLa critica ha generalmente collocato il disegno tra il 1916 e il 1917, cronologia coerente con il momento dell’incontro tra l’artista e Zborowski, avvenuto nel 1916. L’opera rappresenta efficacemente la fase matura della ricerca grafica di Modigliani, caratterizzata da una progressiva riduzione della figura a pochi tratti essenziali. Il segno continuo e calibrato costruisce il volto attraverso linee di estrema eleganza sintetica, nelle quali l’influenza della scultura africana e dell’arte arcaica si fonde con la tradizione del ritratto moderno parigino. La rarefazione della composizione, quasi interamente affidata al contorno lineare, accentua la dimensione psicologica del soggetto e conferisce al ritratto un senso di assorta interiorità. Pur nella rapidità esecutiva, il disegno manifesta pienamente quella ricerca di armonia formale e di stilizzazione della figura umana che costituisce uno degli aspetti più riconoscibili della produzione di Modigliani negli ultimi anni della sua attività. Il disegno, oggi conservato presso il Museo del Novecento, entrò nelle collezioni civiche milanesi nel 1974 con la prima donazione della Collezione Boschi Di Stefano al Comune di Milano.\n\n- Roberto Pini
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
  • DATA DI COMPILAZIONE 2019
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2026
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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