Nudo maschile (disegno preparatorio per la figura di Marte nell'acquaforte, mai realizzata, Il Pianeta Marte); Bozzetto per l'acquaforte, mai realizzata, il Pianeta Saturno
disegno
1925 - 1954
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO disegno
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MATERIA E TECNICA
carta/ grafite
- LOCALIZZAZIONE Castello Sforzesco - complesso
- INDIRIZZO Piazza Castello, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Questo disegno è uno studio in prepararazione dell'incisione mai realizzata Il Pianeta Saturno. L'opera era destinata a far parte della serie, rimasta incompleta, dei Sette Pianeti, alla quale Disertori attese dal 1923 fino almeno al 1954 realizzando tre soli intagli, Il Pianeta Venere (1924), Il Pianeta Giove (1926) e il Pianeta Mercurio (1947-48), ma predisponendo una grande quantità di disegni preparatori anche per gli altri pianeti, disegni che nella maggior parte sono oggi confluiti nel Fondo Disertori del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco.\nLo stato più finito di elaborazione del progetto relativo al Pianeta Saturno è attestato dall'opera inv. FD D 428, che illustra però il solo impianto della scena del cielo. A differenza degli altri pianeti non possediamo bozzetti che mostrino come avrebbe dovuto configurarsi la composizione nell'insieme. Da una testimonianza autobiografica dell'artista (R. Maroni, 1954, p. 28) sappiamo soltanto che "Saturno decrepito, sostenuto dalla figura virile dell'Acquario" avrebbe dovuto presiedere "simbolo del potere edace, a una imponente e nobile ruina, quale Roma può suggerie ancora". Sono numerosi gli studi di nudi maschili nella posa dell'Acquario, serviti anche in preparazione di una copertina (non realizzata) per il numero di gennaio del 1930 della rivista Emporium, che al suo grado più finito è documentata in un foglio del Fondo Disertori (FD D 1818; scheda alla quale si rinvia per il legame con detti studi di figura).\nQuesto disegno è anche in relazione con il progetto per l'acquaforte, mai realizzata, raffigurante il Pianeta Marte: la gestazione di questo lavoro impegnò moltissimo l'incisore, come attesta la messe di fogli nel Fondo Disertori al Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, dove sono almeno un centinaio le carte che si possono collegare al Pianeta Marte. La cronologia di questi lavori è difficile da stabilire: la prima idea per questa serie risale al 1923 (Maroni, 1954, p. 28), ma tracce di un intensificarsi dello studio di Marte si hanno, attraverso un carteggio inedito di Disertori con Cesare Olschki (Trento, Biblioteca Comunale, inv. 6044), verso il 1945 e fino al 1954 (in una lettera del 19 febbraio 1954 Disertori annuncia: "ho finito il disegno del Pianeta Marte che era arrivato ad un punto di stasi cronica, ma una modella adatta mi ha permesso di completare e correggere la danza delle nove Muse in primo piano"): per questa ragione, a questo primo livello di catalogazione si è risolto di proporre per tutti i disegni, fatto salvo per quelli datati, un arco cronologico ampio, dal 1923 al 1954. Nei due progetti più finiti (inv. FD D 436 e FD D 447) si vede nel cielo il dio della guerra addormentato; con il segno zodiacale dello Scorpione, sua casa primaria, da una parte, e in basso il segno dell'Ariete. La parte terrena della scena è ambientata in un giardino che una nota manoscritta su FD D 436 identifica con Villa Torlonia, dove in primo piano si intreccia una danza di muse: è a quest'ultima che si riferisce la maggior parte degli studi presenti nel Fondo Disertori, nelle principali varianti (si vedano oltre ai due fogli già citati almeno FD D 390 e FD D 393). Interessante come per la posa di Marte i primi studi evidenzino l'impiego di una modella, come peraltro si ricontra anche per altri personaggi maschili nell'ambito del corpus grafico dell'artista.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Gabinetto dei Disegni
- DATA DI COMPILAZIONE 2020
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0