tamburo - ambito Giappone (classico) (primo quarto sec. XX)
Ko-Tsuzumi; tamburo a clessidra a intonazione variabile giapponese con corpo di legno di zelkova tornito all'esterno in forma di clessidra, e scavato a mano all'interno, formato da due coppe ellittiche e da un raccordo centrale leggermente bombato. Il tutto è laccato in nero e oro. Due membrane di pelle equina sono montate su cerchi di metallo laccato e sono più larghe del diametro massimo del fusto. La parte eccedente è utilizzata per il dispositivo di tensione: un cordone passa da una membrana all'altra attraverso sei fori posti all'interno dei cerchi e poi è avvolto in un paio di giri al centro. Sulle membrane, laccate in oro, è disegnato un cerchio nero; i fori sono ornati da motivi trilobati, il disegno della laccatura raffigura acque vorticose che scorrono tra argini di bambù intrecciato.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO tamburo
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MATERIA E TECNICA
corda
lacca
legno di zelkova
pelle di equino
- AMBITO CULTURALE Ambito Giappone (classico)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico
- LOCALIZZAZIONE MUDEC - Museo delle Culture
- INDIRIZZO Via Tortona, 56, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il nome significa "piccolo" tsuzumi, per distinguerlo dal più grande ô-tsuzumi, con cui si accoppia di frequente. Il colore del cordone denota il rango del musicista: rosso arancio per il suonatore ordinario, azzurro per il grado medio e violetto per il rango più elevato. Lo strumento è di regola conservato smontato nelle sue parti, il corpo e le due membrane legate dal cordone; ogni esecuzione si inizia con il rituale del montaggio, eseguito inserendo il corpo trasversalmente tra le due membrane e poi raddrizzandolo mettendo così in tensione il dispositivo di tiraggio. La percussione è operata su una sola membrana, con le dita della mano destra, mentre la sinistra sostiene il tamburo, appoggiato sulla spalla destra, stringendo i tiranti per modificare l'altezza dei suoni prodotti. Per questo la tensione delle corde è relativamente lasca; durante l'esecuzione il percussionista tiene umida la pelle con il fiato e la saliva. È usato nella musica del teatro nô e kabuki (nel genere nagauta e nella formazione tradizionale geza) e anche nella musica popolare. È certamente uno dei più raffinati tamburi della musica d'arte giapponese.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302178511
- ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0