chitarra - ambito Italia (popolare) (secc. XIX/ XX)
Gusli (?) a bordoni a forma di drago a sei corde melodiche e due di bordone: il collo del drago fa da cavigliere e si prolunga nel manico, il corpo fa da cassa e la coda, ritorta, funge da attaccacorde. Piano armonico di conifera decorato a rami vegetali a volute con intarsi di madreperla, fiori, due figure alate che suonano il corno e quattro teste di animali fantastici; rosa intagliata. Bordo della tavola armonica con filetto di osso. La tastiera, di tartaruga, ha diciotto tasti metallici: nove sul manico e nove sul piano armonico. Attaccacorde di chiodi piantati a varia altezza sulla coda del drago. Sette caviglie (una mancante). Ponticello fisso, di legno con inserto d'osso, suddiviso in due parti: una per le corde melodiche e l'altra per quelle di bordone. Capotasto delle corde melodiche all'estremità del manico, quello per i bordoni in un'appendice del manico. La parte terminale del manico è decorata in modo da riprodurre le scaglie di un drago. Il cavigliere termina con una testa di drago. Fondo con intarsi e teste di animali fantastici.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO chitarra
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MATERIA E TECNICA
legno
madreperla
metallo
osso
tartaruga
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MISURE
Profondità: ||||9.8|| cm||cm||cm||cm
Lunghezza: 76.5||33||42||13.5 cm||cm||cm||cm
Larghezza: ||5.4||35|| cm||cm||cm||cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Italia (popolare)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico
- LOCALIZZAZIONE MUDEC - Museo delle Culture
- INDIRIZZO Via Tortona, 56, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Singolare strumento non riconducibile ad alcuna forma etnica o popolare tradizionale. Si tratta in sostanza di una chitarra a sei corde singole, con bassi volanti e con tastiera cromatica, "rivestita" con una forma estrosa e immaginifica. A prescindere dall'aspetto fantasioso l'impianto strutturale diverge da quello della chitarra essenzialmente per la ridotta lunghezza vibrante delle corde, che è più simile a quella di strumenti desueti come le cetere. Nel profilo della cassa è ravvisabile una certa somiglianza con alcune cetre dell'Europa dell'est, come alcuni tipi di bandoura russa e ucraina. In realtà si tratta di strumenti notevolmente diversi, e la somiglianza si rivela, ad uno sguardo più attento, superficiale e ingannevole. Con maggiore fondamento si può ipotizzare l'opera di un originale liutaio, dotato di non comune abiità, probabilmente dell'Europa centrale, collocabile, per il gusto accentuato per linee flessuose, asimmetriche e ridondanti e per l'evidente inclinazione esotica, nei primi anni del secolo XX.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302178451
- ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
- DATA DI COMPILAZIONE 2001
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DATA DI AGGIORNAMENTO
Museo
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0