Il console Magno affiancato dalle personificazioni di Roma e Costantinopoli
Valva anteriore di dittico raffigurante il console Magno seduto sulla sella curulis, affiancato dalle personificazioni di Costantinopoli e Roma. Nella mano sinistra impugna la stoffa che usava per dare il via ai giochi dell'ippodromo, nell'altra regge lo scettro. Sopra la sua testa pende un festone vegetale e al centro una corona pensile. La sella, collocata di scorcio, poggia su teste di leoni con in bocca un anello, ai lati due riquadri con una figurina a mezzo busto in ciascuna e un festone fra le mani: l'imperatore (Anastasio?) e la sua sposa (Ariadne?). Il personaggio seduto veste tunica e trabea con ricami a motivi floreali e geometrici, è rappresentato da adulto, stempiato e con barba di media lunghezza. \nLa valva non reca iscrizioni. Sul verso sono incise una cifra e lettere in carattere minuscolo.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO valva di dittico
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MATERIA E TECNICA
avorio/ intaglio
- AMBITO CULTURALE Bottega Orientale (costantinopoli
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco
- LOCALIZZAZIONE Castello Sforzesco - complesso
- INDIRIZZO Piazza Castello, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tavoletta apparteneva alla collezione Giuseppe Bossi, venne venduta dagli eredi del pittore all'Accademia di Belle Arti nel 1817.\nL'interpretazione e la storia critica della tavoletta rimane sostanzialmente quella impostata da Delbrueck che, nel 1929, aveva identificato pezzi riconducibili a 4 diversi dittici del console Magno, alcuni originali, altri copie successive. \nL'unico esemplare originale, seppur mutilo di alcune parti, risulta quello composto dalla valva milanese insieme a una seconda conservata alla Bibliothèque Nationale di Parigie (Delbrück, n. 22); simili ne risultano le misure, gli elementi compositivi e lo stile. I due pezzi vennero riusati in età medievale asportando in entrambi la parte superiore con le iscrizioni dedicatorie e il registro inferiore. A tale intervento si deve anche la rilavorazione del volto di Magno della tavoletta milanese, rappresentato stempiato e con la barba forse per adattarlo all'iconografia di un santo, diversamente dall'altro di Parigi, un giovane con capelli folti e privo della barba. \nL'attribuzione del pezzo a un dittico del console Magno si fonda pertanto sulla presenza dell'iscrizione con il nome H (Flavius) Anastasius Paul(us) Prob(us) Moschian(us) Prob(us) Magnus nella copia di età carolingia che si conserva nella Bibliothèque Nationale di Parigi (Delbrück, n. 23). Esemplificativa dell' articolazione della parte inferiore del dittico originale è invece una seconda copia di età carolingia, la valva conservata all'Ermitage di Leningrado (Delbrück, n. 24). \nIl modellato della tavoletta milanese risulta più plastico di quello della valva parigina, ma le differenze sono state imputate al lavoro di bottega (ambito costantinopolitano); per una attribuzione all'area occidentale propende invece Zastrow.\nCifre e lettere presenti sul retro della tavoletta sono da attribuire all' età carolingia.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302172589
- ENTE SCHEDATORE R03/ Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco
- DATA DI COMPILAZIONE 2020
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2021
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0