Profeta

placchetta ca 1000 - ca 1199

Placchetta raffigurante un profeta che regge un volume srotolato, privo di iscrizioni, la mano destra è protesa verso l'alto, simbolo di benedizione secondo l'usanza greca, incede verso destra e con il volto levato in alto. Sullo sfondo architetture di gusto orientale.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO placchetta
  • MATERIA E TECNICA avorio/ intaglio
  • AMBITO CULTURALE Bottega Occidentale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco
  • LOCALIZZAZIONE Castello Sforzesco - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Castello, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La tavoletta appartiene a un gruppo di rilievi in avorio che la critica, già a partire dal Graeven nel 1899, ha collegato alla cattedra reliquia di san Marco di Grado e ha variamente datato e localizzato come produzione: fra VI e XII secolo, fra area siro palestinese e Italia.\nSi tratta di un insieme che ad oggi include 6 scene della vita di san Marco a Alessandria (le 5 del Castello Sforzesco, 1 dell V&A di Londra), 5 scene del nuovo testamento (Annunciazione di Milano, Natività di Washington, Nozze di Cana del V&A e Resurrezione di Lazaro del British Museum di Londra, Entrata a Gerusalemma di Palma di Maiorca), 2 tavolette con profeti (1Castello Sforzesco, 1 di Lyon) 2 con santi (S. Mena del Castello Sforzesco, Santo orante del Museo Cluny a Parigi). \nIn base agli esami a radiocarbonio eseguiti sull'avorio di due pannelli del VV&A di Londra (Williamson 2003, 2008) l'insieme potrebbe collocarsi fra 650 e 720 d.C. (68%, o 630-820 d.C. 95%, Nozze di Cana), o fra 440-670 (95%, San Pietro che detta il Vangelo a San Marco).Pur riconoscendo al suo interno grandi differenze di qualità e mano, l'insieme sembra da ricondurre a un'unica bottega alessandrina. Rimane tuttavia ancora da chiarire se le tavolette appartengano tutte a uno o a più insiemi, non si può infatti escludere che esse siano state realizzate dalla stessa bottega in tempi diversi, anche in un lungo periodo, a seguito dell'eco suscitata dal primo capolavoro (Tasso 2017, p. 190). \nNell'insieme dei rilievi menzionati la tavoletta con il profeta rimane per la sua qualità modesta quella che si discosta maggiormente dal gruppo e, anche in base al raffronto con l'altra col profeta Gioele di Lione, è ritenuta più probabilmente una copia tarda del modello originale alessandrino, realizzata forse nel XI, forse nel XII sec. per sostituire una placchetta perduta.\nLa tavoletta apparteneva alla collezione Giuseppe Bossi, venne venduta dagli eredi del pittore all'Accademia di Belle Arti nel 1817 e poi da questa concessa nel 1864 ed esposta nel Museo Patrio di Archeologia nel 1867.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302172588
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2021
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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