ansa

Cremona, 27 a.C. - 14 d.C.

Frammento della porzione superiore di un'ansa completamente danneggiata dall'incendio. In questa parte si riconosce la figura di un erote con il corpo inarcato all'indietro e le ali originariamente forse in appoggio al labbro del recipiente. Questa postura richiama le anse, anch'esse a forma di eroti, dei due modioli d'argento della casa del Menandro a Pompei. È pertinente all’ansa la protome di sileno rinvenuta nello stesso strato, che costituiva l’attacco inferiore (St 161821). L'erote ha le mani portate sul petto e richiama le figurine che ornano le anse di alcune brocche dell'età augustea, anche se è più probabile che l'ansa in esame, per la forte curvatura del fusto configurato, appartenga a una grande brocca o a un bacile

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