tessera (lusoria TP1)
Cremona,
ca 199 a.C. - 10 d.C.
Tessera di forma rettangolare con piccola protome circolare. Il manufatto è realizzato in osso e termina con un’appendice circolare recante un punto incorniciato da due cerchi incisi. L’appendice presenta un foro nel punto di collegamento con il corpo e, su una superficie, due incisioni concentriche. Il corpo rettangolare risulta finemente inciso con alcuni tratti, presenti su entrambi i lati: nella porzione superiore sono presenti un tratto, seguito da due tratti incrociantesi a croce di Sant'Andrea, e poi ancora un tratto; nella porzione inferiore sono presenti due tratti paralleli tra loro. Nella porzione mediana del corpo compaiono due iscrizioni: su un lato compare l'iscrizione incisa FICOSE, sull'altro lato l'iscrizione incisa XIV.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO tessera lusoria tp1
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MATERIA E TECNICA
osso/ levigatura/ a incisione
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MISURE
Altezza: 4.9 cm
Larghezza: 0.9 cm
- AMBITO CULTURALE Età Romana Repubblicana
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Archeologico di Cremona
- LOCALIZZAZIONE Chiesa di S. Lorenzo (ex)
- INDIRIZZO Via San Lorenzo, 4,0(P), Cremona (CR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Su un lato compare la parola FICOSE e sull’altro il numero XIV. La parola, un insulto, è resa al caso vocativo e significa “coperto di verruche” oppure “affetto da emorroidi”; è citata da Marziale nei suoi Epigrammi. Questo nome compare anche su una tessera proveniente da Vaste associata al numero V e su altri esemplari di provenienza ignota associati al numero III e al numero VII.\n\nLa tessera di Cremona appartiene al gruppo delle cosiddette tesserae lusoriae, in osso o avorio, studiate alla fine del XIX secolo da Christian Hülsen e recentemente analizzate in modo approfondito da Giulia Baratta. Peculiare di questa tipologia è la presenza, su un lato, di un nome in latino, solitamente al caso nominativo o appellativo. Gli epiteti possono essere offensivi oppure benevoli, ma esistono alcuni casi la cui interpretazione rimane ancora problematica. Sono inoltre utilizzate diverse forme verbali, come la seconda persona singolare in VIX RIDES, “stai finalmente ridendo” oppure “stai quasi ridendo”, o MORARIS, probabilmente “ti fermi!” oppure “aspetti!”, oppure la terza persona singolare, come BENEST o MALEST, “va bene” e “va male”.\n\nSull’altro lato è inciso un numero (sono attestati numeri da I a XXV, e poi XXIIX, XXIX, XXX e XL). In alcuni casi, dopo il numero compare il nesso delle due lettere A + L. Gli epiteti possono essere associati a numeri diversi. La tendenza generale è quella di collegare numeri bassi a insulti e numeri più alti a nomi benevoli. Esempi della Collezione Sambon presentano gli insulti MOICE, dal termine moechus (adultero), associato al numero III, e TVBE (forse “sodomita”) associato al numero X; il nome positivo PERNIX (“veloce”) è abbinato al numero XVII, e FORTVNAT (“fortunato”) al numero XXIIII.\n\n(testo da Pitcher, Lynn Arslan, and Chiara Bianchi. "Roman Game Finds from Cremona (Italy)" Board Game Studies Journal, vol. 16, no. 1, Ludus Association, 2022, pp. 197-224. https://doi.org/10.2478/bgs-2022-0007, pp. 211-212).
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- ENTE SCHEDATORE R03/ Comune di Cremona
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0