Les Sabines (Le Sabine). Ratto delle Sabine
dipinto
Cano, Liliana (1924/ 2021)
1924/ 2021
Dipinto raffigurante il Ratto delle Sabine: gli uomini romani rapiscono le donne delle popolazioni vicine per farne le loro mogli
- OGGETTO dipinto
-
MATERIA E TECNICA
compensato/ pittura a olio
-
ATTRIBUZIONI
Cano, Liliana (1924/ 2021)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Pinacoteca nazionale di Sassari
- LOCALIZZAZIONE Collegio Gesuitico Canopoleno (ex)
- INDIRIZZO Piazza Santa Caterina, 4, Sassari (SS)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel 1978 Liliana Cano parte alla volta della Francia, meta tanto amata e agognata, in cui trascorre circa vent’anni della sua vita dedicandosi intensamente alla produzione artistica e ottenendo soddisfazioni professionali, tra cui partecipazioni a varie mostre collettive e personali. Il suo spirito nomade la porta a non soffermarsi per troppo tempo in uno stesso luogo, anche se predilige in particolare la visione del paesaggio provenzale e la vivacità della regione della Camargue. Trova terreno fertile per la sua attività anche nella città di Tolone, dove riesce a ottenere una casa studio e la commissione per la realizzazione del trittico Les amants du soleil per l’Université d’été, dai chiari rimandi all’opera di Matisse. È proprio a Tolone che, stando all’indicazione sul retro dell’opera, Liliana Cano realizza il dipinto in esame. Si tratta di un’opera che si colloca nell’alveo della ricerca sul tema del mito – introdotto a partire dall’esperienza francese – condotta servendosi di un linguaggio dalle cadenze classiche che ben si attaglia ai soggetti trattati. Il dipinto raffigura l’episodio della storia di Roma relativo al leggendario ratto delle Sabine: le donne delle popolazioni confinanti con la nascente Roma vennero rapite dai soldati romani e condotte in città quali loro mogli e madri della futura generazione di cittadini, provocando l’ira dei popoli latini per l’affronto subito. L’artista sceglie di raffigurare gli uomini a cavallo che afferrano e trascinano con forza le donne, coi volti deformati dalla paura. I personaggi, delineati con un segno netto e scuro, si stagliano su uno sfondo prevalentemente rosso; è evidente la predilezione dell’artista per una tavolozza limitata di colori, specialmente dei toni caldi, che reputa dotati di una forte carica espressiva
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 2000251226
- NUMERO D'INVENTARIO 736
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Pinacoteca Nazionale di Sassari
- ISCRIZIONI in basso a sinistra - L.CANO - maiuscolo - a matita - francese
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0