cassaforte (SECOLI/ XX)
cassaforte
Parallelepipedo a base rettangolare con coperchio e maniglia centrale per apertura dall'alto. Sul fronte, al centro, serratura per l'inserimento della chiave, mancante
- OGGETTO cassaforte
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CLASSIFICAZIONE
contenitori
- AMBITO CULTURALE Ambito Torinese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Casa Museo di Antonio Gramsci
- LOCALIZZAZIONE Casa Museo di Antonio Gramsci
- LOCALIZZAZIONE Ghilarza (OR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Appartenente agli eredi della nipote di Antonio, Emilia Luisa Paulesu, nota Diddi (1929-2021), figlia della sorella Teresina, il manufatto è stato dichiarato, insieme ad altri oggetti custoditi all’interno della Casa Museo di Antonio Gramsci di Ghilarza, di interesse culturale storico e artistico nel 2016. Si tratta per lo più di oggetti di preminente rilievo storico, dal momento che hanno fatto parte della vita personale di un personaggio di fama internazionale qual era Antonio Gramsci e come tali furono inseriti, a metà degli anni Settanta, nel percorso espositivo ideato dalla ricercatrice Elsa Fubini, per conto dell'Istituto Gramsci di Roma e posto in essere nell'allestimento museale realizzato dall'architetto Cini Boeri. L'oggetto in particolare figurava all'interno della sezione denominata "Dall'Ordine Nuovo a L'Unità", comprendente gli anni 1921-1924 e, come rivela la stessa scritta sul coperchio, era a suo tempo usato probabilmente per conservare denaro e documenti appartenenti al giornale L'Ordine Nuovo, fondato il 1º maggio 1919 e di cui Gramsci fu Direttore e il fratello Gennaro l'amministratore fino al 1922. La cassaforte venne restituita dai carabinieri ai genitori nel 1926, naturalmente vuota e con la serratura danneggiata per una probabile esplosione (PAULESU QUERCIOLI 2022, p. 77)
- TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 2000251178
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0