Madonna Assunta. Madonna Assunta

scultura post 1547 - ante 1557

La testa in marmo di Carrara è un frammento della statua della Madonna Assunta, realizzata da Giovanni Angelo Montorsoli per la Cappella di Visconte Cicala nella chiesa di San Domenico negli anni trascorsi a Messina dal 1547 al 1557

  • OGGETTO scultura
  • MATERIA E TECNICA marmo bianco/ scalpellatura
  • AMBITO CULTURALE Ambito Fiorentino
  • ATTRIBUZIONI Giovan Angelo Montorsoli (attribuito): scultore
  • LOCALIZZAZIONE Museo Regionale Maria Accascina
  • INDIRIZZO Viale della Libertà , 465, Messina (ME)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La statua dell’Assunta, fu realizzata dal Montorsoli durante il suo soggiorno messinese dal 1547 al 1557. Riferita dal Vasari all’allievo di Michelangelo, era posta sull’altare della cappella che accoglieva il monumento funebre di Visconte Cicala (o Cigala) in San Domenico. A seguito dell’incendio per i moti rivoluzionari del 1848, la chiesa subì ingenti danni e i resti della cappella subirono dispersioni. Della raffigurazione dell’Assunta si salvò solo la testa che rimase nella cappella attigua del Rosario sino al 1875, quando fu prelevata per entrare nelle collezioni del Museo Civico Peloritano. Infatti risulta esposta nell’allestimento in San Gregorio e dopo il terremoto del 1908 transitò alla filanda Mellingoff, sede del nuovo Museo, oggi Regionale Accascina. Alla Migliorato si deve l’identificazione della testa dell’Assunta nei depositi del Museo, insieme ad importanti reperti della cappella. Dei 92 elementi consegnati nel 1902 da Carlo Saraw (proprietario delle della chiesa di San Domenico dopo le leggi eversive) al Museo Civico Peloritano e incamerati ufficialmente nel 1908, la studiosa ne ha rintracciato diversi tra cui l’arco esterno con cherubini e un putto in preghiera che incorniciavano la Vergine e la predella con l’Annunciazione. Quest’ultima già attribuita da Elvira Natoli allo scultore fiorentino. Faceva parte del monumento anche il rilievo con la Santissima Trinità posta nella lunetta, ricordato nelle fonti storiche e guide ottocentesche insieme al simulacro della Vergine, ed oggi esposto al Museo insieme ad altre opere del Montorsoli e suoi aiuti. La statua ebbe risonanza nell’ambiente messinese, fungendo da modello per l’altare del Duomo realizzato da Vincenzo Tedeschi nel 1624 . Grazie a foto antecedenti la distruzione del 1943, la Migliorato ha ricostruito l’insieme della cappella Cicala, evidenziando la raffigurazione della Vergine in preghiera, con le mani giunte lateralmente. Questa specifica iconografia è stata notata dalla studiosa anche in una croce astile del Tesoro del Duomo, influenzata nell’esecuzione dai modi montorsoliani. La suppellettile, edita da chi scrive, fu commissionata dalla nobildonna Silvia la Rocca, badessa del monastero di Santa Maria degli Angeli negli anni 1590-1593. Il prototipo formale dell’Assunta a cui fa riferimento il Montorsoli è tuttavia la statua di Rachele, scolpita da Michelangelo tra il 1542 e il 1545 per il monumento di Giulio II. La figura orante incarna l'allegoria della vita contemplativa, simboleggiando la salvezza dell'anima attraverso la preghiera e la fede. L’opera riflette il maturo fervore religioso di Michelangelo, influenzato dagli ideali di riforma condivisi con il circolo degli “Spirituali” di Vittoria Colonna
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900384938
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina
  • DATA DI COMPILAZIONE 2026
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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