mitria - manifattura napoletana (fine/inizio secc. XIX/ XX)

mitria post 1890 - ante 1910

La mitria, in gros laminato di seta avorio e argento lamellare, presenta un ricamo eseguito con applicazioni di placchette dorate, pietre dure e fili lanciati; intorno ad un asse centrale con tre fiori si sviluppano volute, foglie, girali e fiori; sulle infule vi sono composizioni a candelabro di volute e fiori; gallone ricamato con foglie e volute; frangia con gonna sfilata di cordonetto d'oro; stemma cimato dalla croce patriarcale e dal cappello vescovile con nappe

  • OGGETTO mitria
  • MATERIA E TECNICA seta/ gros de Tours/ ricamo
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Napoletana
  • LOCALIZZAZIONE Melfi (PZ)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il ricamo che orna la mitria si presenta come un tipico motivo ottocentesco per paramenti liturgici. Il recupero della classicità è espresso col motivo delle foglie d'acanto liberamente interpretate che creano, con l'aiuto di tralci, ampie spirali in cui sono inserite le corolle e con il tipo di decori presenti sulle infule. La composizione da essi originata, pur essendo armonica ed elegante, denota una certa stanchezza nella resa delle forme. La mitra venne donata, come attestano gli stemmi, da Mons. Giuseppe Canassa. Questi, nato il 20 giugno 1835, il 4 agosto 1881 venne eletto vescovo di Melfi e Rapolla da Papa Leone XIII. Rinunciò all'incarico nel gennaio 1910 e morì il 17 gennaio 1916
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700037476
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
  • ENTE SCHEDATORE L. 160/1988
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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