balaustrata post 1500 - ante 1549

Cinque balaustrini a sezione quadrangolare: due pilastrini, due semibalaustrini, un frammento di pilastrino. Pilastrini: stemma Ferrillo Balsa; motivi a candelabra. Frammento di pilastrino: aquila a due teste coronata su motivo a candelabra, due facce decorate da festone di frutta

  • OGGETTO balaustrata
  • MATERIA E TECNICA pietra calcarea/ scultura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Lucana
  • LOCALIZZAZIONE Acerenza (PZ)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Insieme ai frammenti conservati nel chiostro della chiesa di Santo Antonio, sempre ad Acerenza, i cinque pezzi in oggetto appartenevano alla balaustrata, ora smembrata, che delimitava l' ingresso al presbiterio. La presenza ripetuta dello stemma Balsa-Ferrillo induce a porne la realizzazione verso il 1523-1524, gli anni cioè in cui si procedeva alla costruzione e alla decorazione del soccorpo della Cattedrale da parte di Giacomo Alfonso Ferrillo e Maria Balsa, Duchi di Muro e di Acerenza, col conseguente rialzamento del livello di calpestio del presbiterio. Autori della balaustrata sono, con tutta evidenza, le stesse maestranze operanti nel soccorpo, che traducono in un linguaggio figurativo "neoromanico" motivi tratti dal repertorio malvitesco
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700033929
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
  • ENTE SCHEDATORE C 337 (L.160/88)
  • DATA DI COMPILAZIONE 1984
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2007
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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