vaso,
1780 - 1780
Violani Andrea (attribuito)
notizie seconda metà sec. XVIII
Vaso baccellato, sostenuto da due grotteschi delfini intrecciati a spirale con le zampe palmate che lo sorreggono. La bassa vasca circolare è ornata con scanalature esterne a raggiera lungo le quali corrono due serpi dalle bocche scanalate. Al centro è visibile una maschera raffigurante un vecchio satiro dall'espressione corrucciata. Il vaso poggia su un pilastretto rettangolare
- OGGETTO vaso
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ATTRIBUZIONI
Violani Andrea (attribuito)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Reggia di Caserta
- LOCALIZZAZIONE Reggia di Caserta
- INDIRIZZO Piazza Carlo di Borbone, Caserta (CE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Si tratta di una delle ventidue pile bacellate, ornanti la Fontana di Eolo e disposte lungo le balaustrate del Ponte di Sala, assieme alle statue rappresentanti gli zefiri e le coppie di schiavi che sostengono conchiglie. Complessivamente sono quarantanove i pezzi che ornano questa grande fontana, tutti disposti lungo le rampe. Esistono fra i modelli di pile alcune particolari differenze, a volte nell'espressione della maschera o nella smorfia dei delfini, tuttavia la composizione appare desunta da uno stesso disegno o fonte. Data la vastità dell'opera, dai documenti della reggia, risulta che tuttigli scultori operanti in quel momento alla decorazione del parco, intervennero: dal Violani al Persico, al Salamone,al Solari. Presso la villa Falconieri a Frascati, si trova una tazza ornata con un motivo a bacellature risalente al secolo XVI assai simile a questa, ma gli esempi potrebbero essere innumerevoli, sopratutto fra le fontane romane del cinquecento, da cui sicuramente questa tipologia proviene. Particolarmente interessante risulta essere una pila per acquasanta proveniente da Feltre e risalente a quel periodo, situata dal 1879 al museo d'arte antica di Torino. Del resto l'elemento fantastico e mostuoso, si afferma proprio nei grotteschi cinquecenteschi, inserendosi nel vasto movimento spirituale e mistico dei paese settendrionali in quel tempo. George Weise in un suo saggio, sottolinea come: "Al generale predominio dello stile auricolare e delle sue forme fantastiche e vitalizzatte, rilevabile in tutta l'Europa intorno al 1600, si affianca una concordanza non meno stretta nel campo dei fenomeni spirituali che a mio avviso si debbano considerare quali premesse del rigoglio ornamentale"
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500068308
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento
- DATA DI COMPILAZIONE 1987
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0